IL RETAGGIO DELLA RIFORMA RADICALE

 
 

 

11 – Diritti umani.

[ … ] quale ingiustizia si può compiere più grande del privare un uomo della sua libertà?

 Ralph Sandiford ( 1693 – 1733. A Brief Examination of the Practice of the Times ( Philadelphia, 1729 )

 

Una delle prime valutazioni positive dei diritti umani naturali fu formulata da Richard Overton ( 1640 – 1664 ), un battista che partecipò anche al movimento radicale dei Livellatori e che fondò i suoi argomenti sia sull’autorità della Scrittura sia sulla ragione umana. Per Overton, i diritti umani comprendono la libertà religiosa e quella civile, i magistrati non hanno autorità nelle questioni spirituali e soltanto Dio può intervenire nella vita spirituale delle persone.

Richard Overton ( 1640 - 1664 )
Richard Overton ( 1640 - 1664 )

 

Antischiavismo

L’opposizione alla schiavitù può essere fatta risalire al fondatore del movimento quacchero, George Fox, per il quale tutti gli esseri umani sono “figli di Dio. Pur senza condannare esplicitamente la schiavitù, Fox invocò un trattamento giusto per gli schiavi e, nel 1673, predicò a bianchi e neri durante una visita a Barbados, chiedendo ai proprietari quaccheri di limitare il periodo di schiavitù e di istruire gli schiavi nella fede cristiana, perché Cristo era morto per bianchi e neri.

Inoltre, considerate se vi trovaste nella condizione dei neri […] se questa fosse la condizione vostra e dei vostri figli, fareste fatica a sopportarla […]. Perciò considerate seriamente cosa vorreste che essi o chiunque altro facessero a voi, se foste in una condizione di schiavitù, e portateli a conoscere il Signore Gesù.

(G. Fox. Gospel Family-Order, Being a Short Discourse Concerning the Ordering of

 Families, both of Whites, Blacks and Indians, 1676).

 

La posizione moderata di Fox e dei primi quaccheri si radicalizzò per l’influenza di un gruppo di mennoniti provenienti dalla valle del Reno, che si erano stabiliti a Germantown, vicino a Filadelfia, ed erano diventati quaccheri. Nel 1688, quattro quaccheri di origine olandese e tedesca firmarono un documento di protesta nel quale denunciavano il possesso di schiavi da parte dei quaccheri di origine inglese e chiedevano l’abolizione della schiavitù nella colonia della Pennsylvania sulla base della cosiddetta ‘regola d’oro’ (“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”, Mt. 7:12):

Noi siamo contrari a portare degli uomini qui, privandoli della loro libertà e vendendoli contro la loro volontà. In Europa, molti sono oppressi a causa della loro coscienza mentre qui sono oppressi quelli di colore nero. […] Considera bene, tu che lo fai, se questo fosse fatto a te? Ciò è conforme allo spirito del cristianesimo?”

 A Minute against slavery, … (1688)

 

Pochi anni dopo, George Keith ( 1638-1716) – un presbiteriano scozzese che aveva aderito al quaccherismo – e alcuni suoi seguaci pubblicarono Un invito e un avvertimento agli Amici riguardante l’acquisto o la vendita di negri, che esprime una condanna assoluta della schiavitù su basi bibliche e umanitarie e costituisce la prima opera antischiavista pubblicata e distribuita nelle colonie americane.

Gesù Cristo è venuto non per distruggere le vite degli uomini ma per salvarle, né per mettere una parte dell’umanità in uno stato di schiavitù e tormento […], ma per alleviare e liberare gli oppressi e portarli alla libertà sia interiore sia esteriore. […] Perciò, con vero amore cristiano, raccomandiamo calorosamente a tutti gli Amici e Fratelli di non comprare negri, se non per renderli liberi.

 An Exhortation & Caution to Friends concerning buying or selling of Negroes (1693) “[Q]uale ingiustizia si può compiere più grande del privare un uomo della sua libertà?”. Ralph Sandiford (1693-1733), A Brief Examination of the Practice of the Times (Philadelphia, 1729)

 

Lotta contro lo schiavismo.

Nelle colonie americane anche il quacchero Anthony Benezet ( 1713 – 1784), discendente da una famiglia ugonotta, si dedicò alla lotta contro la schiavitù. In una delle sue molte pubblicazioni sull’argomento, Observations on the Inslaving, Importing and Purchasing of Negroes (Philadelphia, 1759 ), fece notare che se non ci fosse la domanda di schiavi, il commercio finirebbe: “senza compratori, non ci sarebbe commercio e di conseguenza ogni compratore, stimolando il commercio, diviene corresponsabile”.

 

E il predicatore quacchero John Woolman ( 1720 – 1772) cercò di convincere i proprietari di schiavi a dare loro la dignità di uomini liberi, perché “il possesso di schiavi è incompatibile con la religione cristiana”.

 

Pensieri sulla schiavitù di John Wesley.

John Wesley
John Wesley

 John Wesley, il fondatore del metodismo, diede un impulso notevole al movimento abolizionista, soprattutto con la pubblicazione dei suoi “Pensieri sulla schiavitù” in cui incoraggiava i pastori metodisti  denunciare nei loro sermoni la tratta degli schiavi.

 

 

Pastori battisti inglesi contro lo schiavismo.

Uno dei pastori battisti inglesi che denunciò più volte l’orribile pratica del traffico di esseri umani fu James Dore ( 1764 – 1825). In un sermone sul testo di Ez. 27:13, pronunciato nella cappella battista di Maze Pnd, Southwark ( Londra) il 30 novembre 1788, Dore affermò:

Siete uomini, rispettate l’umanità! Tutto quanto è umano dovrebbe riguardare i vostri sentimenti; consultate i vostri sentimenti e lasciateli parlare. Ascoltate la vostra ragione e lasciatela perorare la causa degli africani oppressi. [ … ] Voi amate la libertà. [… ] è possibile amare la libertà e non volere che essa estenda la sua influenza? [ … ] Infine, voi siete cristiani e, come tali, non potete coerentemente giustificare la tratta degli schiavi. [ … ] Voi siete chiamati a seguire l’esempio di Gesù Cristo, che scese dal cielo per proclamare la libertà ai prigionieri, per liberarli dalla tirannia i Satana, dal dominio della legge e dalla tirannia del vizio. [ … ] È possibile che i poveri negri abbraccino gioiosamente il cristianesimo vedendolo in una orribile luce nelle vite di chi si professa cristiano?

 

 

Diritti umani religiosi.

La conclusione della lunga marcia per la libertà di religione e di coscienza, condotta da minoranze protestanti in Inghilterra e in America, è stata la proclamazione dei diritti umani religiosi.

 

L’art. 2 della “Dichiarazione universale dei diritti umani”, adottata nel 1948 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, stabilisce che ognuno deve godere di tutti i diritti e libertà senza riguardo alla religione.

 

L’art. 18 specifica: “ognuno ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione, questo diritto include la libertà di cambiare la sua religione o credo, e la libertà, da solo o insieme ad altri sia in pubblico che in privato, a manifestare la sua religione o creo nell’insegnamento, nella pratica, nel culto e nell’osservanza”.

 

Nell’ambito del protestantesimo evangelical, la “Dichiarazione di Chicago” del 1973 costituisce un’importante presa di posizione sulle ingiustizie sociali e le violazioni dei diritti umani con particolare attenzione alla situazione degli Stati Uniti.

Come cristiani evangelici [ … ] deploriamo il coinvolgimento storico, negli Stati Uniti, della Chiesa con il razzismo e la cospicua responsabilità della comunità evangelica nel perpetuare gli atteggiamenti personali e le strutture istituzionali che hanno diviso il corpo di Cristo secondo linee razziali [ … ] il Vangelo del Signore Gesù Cristo  [ … ] per mezzo del potere dello Spirito Santo libera le persone dal peccato di modo che possano lodare Dio con opere di giustizia.

 

La posizione espressa nella “Dichiarazione di Chicago” fu riaffermata dal secondo congresso mondiale degli evangelicals, che si svolse a Manila nel luglio 1989; il “Manifesto di Manila” può essere considerato l’esposizione più autorevole del protestantesimo evangelical su questioni attinenti ai diritti umani.

Affermiamo che la proclamazione del regno di giustizia e di pace di Dio esige la denuncia di ogni ingiustizia e oppressione , sia personale sia strutturale; noi non verremo meno a questa testimonianza profetica

      The Manila Manifesto ( 1989 )

 

 

2017 – 03 – 06