CHIESA BATTISTA DI LENTINI:

CENNI STORICI

 

 

Dal 1909 al 1938

Secondo una tradizione orale l'attività di evangelizzazione a Lentini sarebbe iniziata intorno al 1909 ad opera di Salvatore Miceli, colportore di Noto. Forse egli trovò le prime adesioni presso emigrati tornati dagli USA, dove avevano conosciuto le confessioni protestanti o – forse – presso qualche famiglia lentinese che, per ragioni di lavoro, si recava periodicamente a Noto e a Floridia, dove già esistevano comunità battiste.

 

Fu un seme che diede frutti: Francesco Lo Bue, pastore della chiesa di Noto, scrisse sul Testimonio del 1 marzo 1911 di avere trovato Lentini, in un'occasionale visita, assai favorevole alla propaganda battista.

 

L'attività evangelistica a Lentini fu continuata in maniera più sistematica da Pasquale Barbera, nuovo pastore della chiesa di Noto. L'effetto di queste attività fu la costituzione di un gruppo di credenti che si riuniva in un locale di via Garibaldi.

Il 13 Agosto 1916 nel predetto locale furono celebrati 11 battesimi di nuovi credenti e nel pomeriggio fu celebrato un culto con Santa Cena.

 

La comunità fu curata – a tempo parziale - fino al 1920 dal pastore Pasquale Barbera.

In questi 4 anni di vita la chiesa si consolidò: importante – come sempre - fu anche il ruolo delle donne alle quali comunque si delegava l'umile e indispensabile lavoro di diaconia. Una vera parità di ruolo fra uomini e donne si comincerà ad avere a partire dal 1947 quando si costituì l'Unione Femminile.

 

In seguito alle non buone condizioni di salute del past. Barbera a partire dal 1920 la cura – a tempo parziale - della chiesa - venne affidata al past. Ernesto Corsani di Floridia. La chiesa aveva ormai un consistenza numerica che giustifica però una cura pastorale a tempo pieno.

 

Nel1921 il past. Corsani lasciò Floridia, conseguentemente la chiesa di Lentini rimane priva di cura pastorale. Questa circostanza unita al particolare e delicato periodo socio-politico che porterà all'avvento del fascismo determinò una sofferenza nella vita della comunità. Infatti quando nel 1925 il cinquantaduenne Giovanni Berio viene nominato pastore della chiesa questa si era ridotta a una quindicina di membri, sbandati e frequentanti saltuariamente.

 

L'attività di Berio, validamente affiancato dalla moglie Ester Paoloni, produsse una "rinascita" della chiesa.

Oltre alle attività di culto ordinarie si riuscì a organizzare una scuola domenicale, una classe biblica, un doposcuola serale.

Così già nell'aprile del 1927 sei giovani ricevettero il battesimo. Berio promosse varie iniziative, fra le quali la "festa dell'albero" e, per i giovani, la costituzione della "società di attività cristiana per i giovani".

Furono attività che diedero frutti positivi poiché accrebbero il senso della comunione e dell'agape fraterna e nel contempo costituirono una fucina di formazione per molti giovani credenti che - negli anni successivi - avrebbero dato un apporto prezioso alla chiesa.

 

 

Dal 1938 al 1966 

Nel 1938 il past. Berio si spegne. In quegli anni bui nei quali il fascismo rivelava il suo vero volto di potere demoniaco e intollerante anche la chiesa di Lentini cadde sotto le attenzioni – non benevoli - dell'OVRA ( la polizia politica fascista). Fino a tutto il 1946 la chiesa si resse sull'opera dei ministeri locali – in particolare quello di Filadelfo Maci – e sulle saltuarie visite di Paolo Varone, pastore della chiesa battista di Catania.

 

Nel settembre 1946 Filadelfo Maci, la cui formazione e il cui prestigio si erano ormai abbastanza consolidati, venne chiamato a Roma dal Comitato Nazionale dell'Opera Cristiana Evangelica Battista d'Italia (1) e quindi assunto. Divenne così pastore della chiesa battista di Lentini, di cui in precedenza aveva già di fatto assunto la guida.

 

Durante il pastorato di Maci, che certamente non si risparmiava e che, nell'esercizio della sua missione, si spingeva fino a Carlentini, a Caltagirone e a Sortino, dove si recava in bicicletta, la chiesa di Lentini andò notevolmente consolidandosi.

Il 7 aprile 1952 la comunità lasciò i locali di via Garibaldi – ormai insufficiente a contenere i fedeli durante le riunioni di culto – per trasferirsi in quelli nuovi di via Regina Margherita 42, in un magazzino che era stato acquistato con l'appoggio del Comitato Esecutivo dell'Opera Battista ed intestato prima a Giuseppe Arcidiacono e successivamente all'Ente Patrimoniale dell'U.C.E.B.I.

Pur tra mille difficoltà la comunità decise nello stesso anno 1952 di modificare i locali già acquistati per renderli funzionali strutturalmente ed esteticamente all'uso come luogo di culto. Il progetto dell'ing. Zuppi verrà approvato solo nel 1955 e i lavori saranno affidati al battista Filadelfo Cantarella.

Durante i lavori la comunità battista si trasferì temporaneamente in via Meli. La costruzione della nuova chiesa, però, dovette essere sospesa per la denuncia di un confinante, il quale riteneva che la sua proprietà avrebbe potuto subire danni.

A difendere con esito positivo la comunità battista vennero chiamati gli avvocati Filadelfo Pupillo e Schirò ( metodista di Scicli ).

Nonostante questa e altre difficoltà, il tempio venne finalmente ultimato, arredato con l'aiuto del Comitato Esecutivo dell'UCEBI e inaugurato il 29 maggio 1960.

 

Nel settembre del 1959 il pastore Maci si trasferisce a Rivoli ( TO ) per curare la locale chiesa battista. Vi rimarrà 5 anni. Ritornato in Sicilia assumerà la cura della chiesa battista di Siracusa.

Gli anni del suo ministero erano stati molto fruttuosi: aumento del numero dei membri di chiesa, costruzione del nuovo tempio, pubblicazione della circolare interna Il richiamo, forte crescita della presenza femminile nella comunità.

L'insegnamento principale del Maci era stato quello di coniugare lo studio della Sacra Scrittura e l'elevazione spirituale con l'impegno sociale visto come strettamente connesso alla fede cristiana.

 

Partito il pastore Maci la comunità, provvisoriamente trasferita in via Meli fu sostenuta prima dai ministeri locali ( essenzialmente i fratelli Giuseppe e Salvatore Arcidiacono ) e poi – a tempo parziale - dal pastore Vincenzo Barreca della chiesa di Caltagirone ( ottobre 1959 – febbraio 1960 ) e dal pastore Liberante Matta ( febbraio – ottobre 1960 ) della chiesa di Catania.

Il 29 maggio 1960 toccò al past. Matta inaugurare il tempio di via Regina Margherita, alla presenza di una grande folla.

Questo periodo di transizione ebbe termine il 6 novembre 1960 con la nomina a pastore della chiesa del trentenne Giacomo Pistone.

 

Nel periodo del pastorato Pistone nella comunità – costituita da un centinaio di membri e di una quarantina di giovani – si rinsaldarono i rapporti di solidarietà e di fratellanza tra i membri di chiesa. Saranno frequenti le gite collettive le quali costituivano momenti di spensieratezza e socializzazione.

Pistone battezzò altri dieci credenti, diede impulso ai "ragazzi ambasciatori" e alle "giovani ambasciatrici", rafforzò l'Unione Giovanile e quella femminile.

Pistone cessò il suo ministero a Lentini nel 1966, non prima che nel corso dell'Assemblea di Chiesa si designasse il nuovo pastore nella persona di Salvatore Raiti.

 

 

Dal 1966 al 1996 

Salvatore Raiti – un lentinese che era cresciuto nella comunità - inizio il suo ministero pastorale a Lentini il 15 giugno del 1966, proveniente dalla chiesa di Gioia del Colle. La sua prima preoccupazione fu quella di riordinare e migliorare la scuola domenicale poiché a suo parere "la scuola domenicale prepara per l'avvenire i missionari, i pastori, gli anziani, i diaconi e i membri di chiesa".

L'intenso lavoro di coordinamento e di impegno personale di Raiti potè presto cogliere successo: fu necessario costituire  - per il gran numero di partecipanti - ben sette classi con otto monitori.

Lo stesso Raiti si occupava degli adulti battezzati.

Egli ogni martedì pomeriggio si recava a Carlentini per curare quella comunità, il mercoledì presiedeva lo studio biblico e la riunione di preghiera, il giovedì si occupava all'evangelizzazione pubblica nei quartieri e nelle case.

Nei 22 anni di pastorato di Raiti ( dal 15 giu 1966 al 17 apr 1988 ) la chiesa raggiunse circa 90 membri comunicanti, un buon numero di simpatizzanti, 122 battesimi, circa 40 matrimoni.

 

Durante il pastorato di Raiti - il più lungo mai avutosi nella chiesa battista di Lentini - ricco di fervore e di considerevole crescita si verificarono però delle tensioni che degenerarono in una scissione e nella costituzione di un'altra comunità battista, quella di via Pitagora.

Quest'ultima comunità - in seguito - subì – a sua volta - una scissione che diede luogo a un gruppo in via Caltanissetta. Si venne a creare così la singolare situazione che vedeva a Lentini tre chiese battiste.

Motivo primario delle scissioni sembra siano state le differenti visioni teologiche fra due settori della chiesa: una ( costituita essenzialmente dai giovani ) propensa ad un'integrazione fra impegno politico e religioso e un'altra che riteneva necessaria una divisione netta fra ambito politico e ambito religioso.

 

Inizialmente il Comitato Esecutivo dell'UCEBI ritenne scandaloso e inaccettabile che a Lentini esistessero due gruppi battisti. Perciò nel 1976 inviò a Lentini il pastore Salvatore Rapisarda – della chiesa di Catania - per dirimere la vertenza: fu accolto bene nella chiesa di via R. Margherita, meno in quello di via Pitagora. Alla fine il C.E. dovette rassegnarsi a consentire la presenza di due chiese a Lentini, assegnando al Rapisarda quella di via Pitagora, che tuttavia finì con il contestarlo.

A seguito di tale evento il gruppo di via Pitagora si pose sostanzialmente fuori dall'UCEBI: questa circostanza portò a un scissione interna e alla costituzione – come già precedentemente riportato - del gruppo di via Caltanissetta che accettò invece la cura del past. Rapisarda.

Il gruppo di via Caltanissetta ottenne nel 1980 l'ammissione nell'UCEBI. Questo gruppo svolse un'attività che guardava al sociale: prendendo posizione per la pace, il disarmo, solidarizzando con le lotte contadine e dialogando con le forze di sinistra.

 

Le divisioni con il tempo si ricomposero: il gruppo di via Pitagora confluì in quello di via Caltanissetta. Qui fu chiamato a predicare anche il carismatico Filadelfo Maci. Nel 1985 Salvatore Rapisarda lasciò la cura della comunità al giovane pastore Raffaele Volpe.

La via della completa riunificazione era ormai spianata. Essa si concretizzò, in maniera spontanea e indolore, senza analisi e dibattiti dietristici, dopo la morte del pastore Raiti (17 apr 1988).

 

Infatti il 22 dic 1988 si tenne una prima sessione congiunta dei due Consigli di chiesa ( via R. Margherita e via Caltanissetta) con lo scopo di preparare l'Assemblea congiunta delle due chiese battiste. Seguirono altre sessioni congiunte dei due consigli di chiesa fino all'Assemblea congiunta del 12 marzo 1989.

Con tale Assemblea la riunificazione diventava anche formalmente effettiva, mentre Raffaele Volpe diventava il pastore della Chiesa battista di Lentini.

 

Durante il pastorato Volpe la comunità si amalgamò e prese nuovo vigore: trovò e consolidò autonomia finanziaria; approvò il nuovo Statuto; organizzò al meglio le sue attività di evangelizzazione, in particolare la scuola domenicale per ragazzi; migliorò l'arredamento dei locali; si dotò di un impianto acustico, fotocopiatrice, televisore, stufe a gas. Sistemò razionalmente l'archivio storico; si prese cura del piccolo gruppo di Carlentini; si aprì alle donne predicatrici e assunse posizioni progressiste su argomenti come la mafia e la pace, pur conservando la sua autonomia rispetto a partiti e movimenti politici.

 

Il pastore Volpe lascerà Lentini per andare a curare la chiesa di Firenze il 27 agosto 1996.

 

 

Dal 1996 ai nostri giorni 

Dopo alcuni mesi dalla partenza di Volpe alla chiesa di Lentini venne assegnato un nuovo pastore, l'inglese Christopher Mattock. L'insediamento avvenne il 2 febbraio 1997. Il pastore Mattock aveva in cura anche la chiesa di Catania, da vari anni sede vacante dopo la partenza del past. Rapisarda.

Il past. Mattock – in Italia insieme alla moglie e al figlioletto – veniva da Oxford ( Gran Bretagna) dove aveva da poco finito gli studi ed aveva - successivamente -  frequentato a Perugia un corso semestrale di lingua italiana. Aveva molto entusiasmo ma le difficoltà linguistiche incontrate unite a diversità teologiche emerse in itinere e non risolte ne abbrevieranno il soggiorno: lascerà Lentini il 01 luglio 1999 per ritornare in Gran Bretagna e curare un comunità evangelica nella periferia di Londra.

 

I circa 2 anni e mezzo del pastorato Mattock sono quelli che registrano il crescente successo dell'Associazione teatrale "I triaggianti" e della relativa compagnia scaturita costituita in buona parte da membri della chiesa battista. Si recitano le commedie di Enzo Caruso nei locali di chiesa, nelle scuole, al teatro Odeon, all'aperto e in tournee nelle varie chiese siciliane.

Si perfezionò il procedimento di donazione fatto ai battisti dal pastore in pensione Gino Cantarella di un aranceto con annesso "fabbricato" da utilizzare eventualmente come centro di incontro.

È tutto un fervore di attività, alla ricerca di contatti sempre più stretti con la realtà cittadina: mostra fotografica dell'archivio battista; locali di chiesa concessi in uso ad associazioni impegnate nel sociale; ecc.

 

Dopo la partenza di Mattock il C.E. dell'UCEBI inviò in Sicilia il pastore in prova Pawel Gajewski affidandogli l'incarico di curare le chiese di Lentini e Floridia. Si insediò stabilmente il 15 luglio 1999 ponendo la sua residenza a Lentini.

Pawel Gajewski è polacco , in precedenza prete cattolico. Dopo aver aderito al battismo ha frequentato un corso di studi presso la facoltà valdese di Roma. Persona di vasta e profonda cultura religiosa.

La sua permanenza a Lentini sarà breve: lascerà la cura della chiesa il 30 giugno 2001 e lascerà anche il battismo per aderire alla chiesa valdese nei cui r0uli pastorali verrà iscritto dopo breve tempo. Al momento in cui vengono scritte queste note è pastore della chiesa valdese di Firenze.

 

La comunità di Lentini rimase sede vacante per circa un anno, in tale periodo le attività di chiesa continuarono ad essere svolte regolarmente avvalendosi dei ministeri ( predicatori) locali e quando  possibile dell'aiuto del pastore Rapisarda, il quale nel frattempo curava la chiesa di Siracusa.

 

Il 15 settembre 2002 si insediò il giovane pastore Alessandro Spanu, figlio dell'ex presidente dell'UCEBI Paolo Spanu.

Nato a Torino il 25 gen 1972, battezzato nel 1990, si è laureato in Teologia presso la facoltà valdese nel 2001. Nel 2002 ha frequentato un master ad Amburgo.

Al momento del suo insediamento a Lentini era presidente della FGEI ( Federazione Giovanile Evangelica Italiana ).

Oltre a curare la chiesa di Lentini il pastore Spanu assunse la cura a tempo parziale della chiesa filippina di Reggio Calabria. Notevole fu il suo apporto anche nell'Associazione delle Chiese Battiste di Calabria e Sicilia ( A.B.C.S. ) della quale ne fu presidente nel biennio 2006 – 2008.

Il pastore Spanu assumerà anche l'incarico di segretario del Dipartimento di Evangelizzazione dell'UCEBI.

 

Sotto il pastorato Spanu la chiesa di Lentini continuò il suo cammino proteso ad una spiritualità incentrata nello studio e meditazione della Parola, nel canto liturgico, nella creazione di una corale, nel servizio alla città. Si incrementò l'interesse per l'evangelizzazione sia nel suo aspetto teorico e propedeutico sia in quello concreto dell'attività per "cellule".

 

Il pastore Spanu cessò la cura della chiesa di Lentini il 31 luglio 2010 per trasferirsi a Torino presso la chiesa di via Viterbo ( quartiere Lucento ).

 

Dal 01 Agosto 2010 la pastora Sandra Spada viene destinata dal C.E. dell'UCEBI - presa visione della preferenza manifestata dalle chiese di Lentini e Floridia e del gradimento espresso dalla past. Sandra Spada - alla cura delle chiese di Lentini e Floridia .

 

 

 

Bibliografia:

Ferdinando Leonzio – IL CULTO E LA MEMORIA: i cristiani acattolici a Lentini

Edizioni Ddisa

 

Atti del CE dell'UCEBI

 

Massimo Rubboli – I battisti: un profilo storico-teologico dalle origini a oggi

Edizioni Claudiana

 

 

(120827) Silvestro Consoli

 

 

 

(1) l'Opera Cristiana Evangelica Battista d'Italia nacque nel 1921 assumendo l'eredità delle varie missioni battiste che avevano operato in Italia a partire dal 1863 ( in tale anno James Wall inizio la sua attività missionaria a Bologna ). Nel 1956 l'Opera si trasformò in Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia ( UCEBI).

 

 

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Commenti: 2
  • #2

    Ferdinando Leonzio (sabato, 18 aprile 2015 12:24)

    Affettuosi saluti a tutti i componenti della vostra comunitá ed auguri sinceri alla pastora Spada.
    FL

  • #1

    silvestro (lunedì, 27 agosto 2012 10:23)

    prova invio