Battesimo nella Chiesa Battista di Siracusa
 

 

“…Allora, caro Alessandro, tu hai progredito in questi anni nella conoscenza del Dio che viene crocifisso; tu hai avuto già fame e sete di Dio; tu cercavi Dio e hai saputo metterti ai piedi della Parola che lo fa conoscere. I tuoi progressi ti chiamano oggi pubblicamente, con questo atto simbolico, a testimoniare che con il tuo incontro con Cristo tu sei nato di nuovo. Questa nuova nascita, il cambiamento di mentalità, (... )  ti costringe, nell’amore, a saperti fare tu prossimo degli altri come Dio si è fatto tuo prossimo. (... ) . Dio ti benedica”

 

Con queste parole Silvia Rapisarda, qui nella qualità di pastora battista, ha concluso, domenica 9 luglio presso la chiesa battista di Siracusa, la meditazione svolta nel culto durante il quale Alessandro Bottaro Fontana ha reso la sua testimonianza mediante battesimo per immersione.

 

Un pomeriggio caldo e afoso ma un appuntamento al quale i fr/le sor delle chiese delle chiese di Siracusa, Floridia, Lentini, Catania ( v. Capuana ) non hanno voluto mancare. Un appuntamento speciale al quale erano presenti il fr. Giovanni Arcidiacono ( presidente dell’UCEBI), il fr. Giorgio Rainelli ( nella qualità di presidente della REFO), il presidente dell’ABCS fr. Antonio Cavarra, membri dello Stonewall LGBT di SR ( del quale il battezzando è v. presidente), amici, simpatizzanti.

 

Mentre la liturgia e l’amministrazione del battesimo sono stati, ovviamente, condotti dalla pastora in prova Ioana Niculina Ghilvaciu, la meditazione e un approfondimento sul significato del battesimo sono stati condotti rispettivamente dalla past.ra Silvia Rapisarda e dal fr. Giovanni Arcidiacono. Prima del rito battesimale il fr. Alessandro Bottaro Fontana ha, come da prassi diffusa, letto la sua personale confessione di fede.

 

Siracusa 9 Lug 2017. La pastora in prova Ioana Nicuiina Ghilvaciu
Siracusa 9 Lug 2017. La pastora in prova Ioana Nicuiina Ghilvaciu

La meditazione è stata tratta da Giovanni 3: 1-13 “Gesù e Nicodemo”. In breve sintesi i punti in questa sviluppati sono stati essenzialmente tre.

 

Il primo. La necessità della nuova nascita per una vera conoscenza di Gesù: «Gesù lo possiamo conoscere pienamente solo se nasciamo di nuovo. Perché la fede cristiana è relazione intima e conoscenza profonda di Gesù. Non è fatto identitario, non è un fatto ereditario, non è un fatto naturale ma è un fatto contro natura, come contro natura è “nascere di nuovo».

 

Il secondo. E' che «nascere di nuovo porta a conoscere le cose dello Spirito e a incontrare, in Gesù, Dio vicino a noi: accessibile, così vicino che si fa “carne”, così vicino che diviene “fratello”, così vicino che diviene “compagno”. Nel vangelo di Giovanni i discepoli vengono chiamati “amici”. Dio è vicino, non abbiamo bisogno di mediazioni, non abbiamo bisogno di simboli. Dio è vicino».

 

Il terzo. Solo attraverso una mente che è stata capace di ravvedimento, attraverso una mente nata di nuovo, si è capaci di comprendere che la glorificazione di Gesù avviene nella croce, cioè che la potenza di Dio si esprime nella sua debolezza.

Siracusa 9 Lug 2017. Silvia Rapisarda, pastora battista. Attualmente cura le chiese battista e valdese di Catania nell'ambito di un progetto di collaborazione territoriale.
Siracusa 9 Lug 2017. Silvia Rapisarda, pastora battista. Attualmente cura le chiese battista e valdese di Catania nell'ambito di un progetto di collaborazione territoriale.

Il presidente dell’UCEBI Dott Giovanni Arcidicono nel suo intervento ha voluto rimarcare chiaramente il concetto che i battisti credono nel battesimo dei credenti. “ravvedetevi e ciascun di voi sia battezzato” leggiamo in Atti. La successione che a noi battisti appare corretta è la seguente: conversione, ravvedimento, battesimo d’acqua. «Questo è il motivo per il quale noi battisti non battezziamo i neonati. Il neonato non può avere coscienza di una conversione. Inoltre non può, un’altra persona prendere l’impegno per il neonato».

 

Ha poi voluto sottolineare l’aspetto di ubbidienza alla volontà della chiesa espressa nel battesimo d’acqua (similmente al Gesù ubbidiente, nel Giordano, alla volontà di Giovanni Battista) e la relazione fra il battezzando e la comunità dei credenti. Ma ha anche esplicitato i frutti della nuova nascita così come espressi in Galati: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà , mansuetudine, autocontrollo. Diventare fedeli a Dio significa allora percorrere il cammino della fede insieme alla comunità dei credenti».

 

Siracusa 9 luglio 2017. Il Dott Giovanni Arcidiacono, presidente dell'UCEBI
Siracusa 9 luglio 2017. Il Dott Giovanni Arcidiacono, presidente dell'UCEBI

Ha spiegato la simbologia del battesimo per immersione attingendo a Romani 6: 3-5 “O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua”.

 

Non poteva mancare un riferimento e una rivendicazione, in quest’anno del V centenario della Riforma protestante, della Riforma Radicale la quale riscoprì, a prezzo anche di persecuzioni sia dei cattolici che dei luterani, il battesimo dei credenti.

 

Infine, da economista qual è, il Presidente dell’UCEBI ha esposto un’originale visione analogica del battesimo: «è a tutti noto che ogni titolo di credito è trasferibile mediante la girata. La girata è il suggello, la firma che si mette sul titolo. Bene quella girata trasferisce la proprietà del titolo. Per analogia il battezzando trasferisce la proprietà del suo corpo dalle Signorie mondane alla Signoria di Dio. Trasferimento non con il suggello della girata ma mediante il suggello dello Spirito santo. Quindi applicando questa immagine della girata al battesimo possiamo affermare che lo Spirito Santo suggella il trasferimento di proprietà della nostra persona dalla Signoria del mondo alla Signoria di Cristo».

 

Siracusa 9 luglio 2017. Chiesa battista. Esposizione di Giovanni Arcidiacono, pres. dell'UCEBI
Siracusa 9 luglio 2017. Chiesa battista. Esposizione di Giovanni Arcidiacono, pres. dell'UCEBI

Da parte sua Alessandro, prima del battesimo, ha esposto la sua personale confessione di fede. Ha parlato della necessità di essere bambini per comprendere il linguaggio del Regno. Ha parlato della sua ricerca di Dio e della difficoltà di trovarlo e della simmetrica e instancabile azione di Dio per entrare nel suo cuore.

   Infine dello svelarsi “ …. Lui ha posto sul mio cammino figure che hanno destato la mia fiducia di bambino: delle prove che ho accolto con umiltà e dignità affinché questa fede fosse salda e sicura. Ho raccolto molte testimonianze come quella che oggi indegnamente forse mi accingo a fare: i fr e le sor che attraverso le loro opere valenti rendono gloria al Signore.

   Silvia ha avuto il suo compito di essere il mio primo contatto con una realtà come quella battista e protestante che quasi non sapevo esistesse. Carmela, Ioana e il fatidico 17 maggio che ci ha fatti incrociare e crescere vicendevolmente. I miei fratelli maggiori e le mie sorelle maggiori della comunità di Siracusa. Dio si è servito di ognuno e ognuna di loro che, nel bene e nel male, hanno permesso a Lui stesso di rivelarsi

 

Voglia il Signore benedire Alessandro e la comunità di Siracusa.

 

Testo e foto Consoli Silvestro

 

 

 

2017-07-12