Registro delle Unioni Civili del Comune di Milano.

 

(27 luglio 2012 - "è stata approvata la delibera che istituisce il registro delle unioni civili del Comune di Milano. Al termine di una seduta durata 11 ore e mezzo, la terza dedicata al tema, il provvedimento è passato con 27 voti favorevoli, sette contrari e quattro astenuti. “Da oggi a Milano ci sono più diritti”, ha commentato dopo l’approvazione il sindaco Giuliano Pisapia ...)

Informazioni generali

Con deliberazione n. 30 del 26 luglio 2012 il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento sull’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Nel Regolamento è stata definita l’organizzazione e la disciplina per l’iscrizione e la cancellazione nel registro amministrativo delle Unioni Civili.

L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti, coabitanti anagraficamente nel Comune di Milano e iscritti sul medesimo stato di famiglia. Nel caso in cui gli stessi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario rivolgersi prima presso qualsiasi sportello anagrafico per effettuare la variazione.

Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela e non devono appartenere al alcuna altra forma di Unione Civile, comunque riconosciuta.

Effetti dell'iscrizione nel Registro

In base al Regolamento per il riconoscimento delle Unioni Civili, il Comune di Milano si impegna a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio.

Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono:

a) casa;

b) sanità e servizi sociali;

c) politiche per i giovani, genitori e anziani;

d) sport e tempo libero;

e) formazione, scuola e servizi educativi;

f) diritti e partecipazione;

  g) trasporti.

Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni di disagio economico-sociale.

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