Comunità islamica ed estremisti islamici

 

Degli esponenti dell’Isis, Pallavicini parla come di «fanatici» e della loro volontà di instaurare il Califfato come di «mistificazione anacronistica del Corano», «un tentativo integralista e violento». «La fine del Califfato come istituzione politica — precisa Pallavicini — fu sancita all’inizio del Novecento con un atto ufficiale dei Sapienti musulmani riuniti al Cairo. Furono loro a togliere ogni legittimità all’ultima espressione storica del Califfato che è stato l’Impero Ottomano».

«da allora i saggi sono stati concordi nell’affermare che è califfo, cioè vicario di Allah sulla Terra, ogni credente musulmano che rende il suo servizio spirituale: non si tratta di una figura politica e meno che mai di un condottiero che strumentalizza la fede per la ricerca del potere»

A proposito dei cristiani perseguitati in Iraq dichiara di avere espresso la suaa vicinanza con comunicazioni ufficiali alla Santa Sede e al Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.

Tra un mese, il 22 settembre a Milano, e il 23 settembre a Roma il Coreis ospiterà una delegazione dei saggi di Konya, in Turchia, per un evento, “Invito all’Amato” (cioè a Dio). Sono stati invitati l’arcivescovo Angelo Scola e il Rabbino Alfonso Arbib e nella Capitale Papa Francesco, la Cei e il Rabbino capo, Riccardo Di Segni.