Pena di morte in Cina

 

I dati sulla pena di morte continuano ad essere in Cina un segreto di stato (1).

 

Dopo l'esecuzione dai corpi dei condannati a morte vengono espiantare organi da utilizzare nei trapianti.

 

La Cina prevede due tipi di sentenza capitale: l’esecuzione immediata e la condanna “con sospensione” della pena per due anni, che diventa definitiva qualora il condannato abbia commesso altri reati durante il periodo di sospensione.

 

Tra i reati capitali figurano reati non violenti come evasione delle tasse, traffico di droga, appropriazione indebita, falsificazione, frode, gioco d’azzardo, bigamia, gestione di un bordello, furto abituale, corruzione, disturbo della quiete pubblica, appropriazione indebita di fondi pubblici, contrabbando di sigarette, organizzazione di circoli pornografici, contrabbando di macchine, sfruttamento della prostituzione, speculazione, pubblicazione di materiale pornografico, furto o traffico di tesori nazionali, frode fiscale, vendita di false fatture, vendita delle pelli dei panda giganti, furto di mucche, cammelli e cavalli, vendita di falsi certificati di controllo nascite, vendita di falsi certificati di sterilità, vendita di denaro contraffatto e caccia al panda gigante e alla scimmia d’oro.

La Cina ha anche introdotto la pena di morte per la pirateria informatica e altri crimini legati a Internet.

In Cina è prevista la pena di morte per chiunque sia stato condannato per traffico di un quantitativo pari o superiore a 50 grammi di eroina.

Il 25 febbraio 2011, il nuovo codice penale cinese ha ridotto di 13 il numero di reati punibili con la pena di morte, portandoli a 55. Il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo (CNP) ha approvato l’emendamento al Codice Penale nel corso della sua sessione bi-mensile.

E’ la prima volta che la Repubblica Popolare Cinese riduce il numero di reati punibili con la morte da quando, nel 1979, il Codice Penale è entrato in vigore.

I 13 reati sono di natura economica e non violenta e comprendono il traffico di reperti culturali, oro, argento e altri metalli preziosi o animali rari e loro prodotti; attività fraudolente attraverso documenti finanziari; attività fraudolente con lettere di credito; emissione di fatture false per ottenere rimborsi sulle imposte di esportazione o eludere le imposte sui compensi; falsificazione di fatture o vendita di fatture false; insegnamento di metodi per commettere attività illegali; furto di reperti antichi. L’emendamento stabilisce che la condanna a morte non possa essere imposta a persone che al momento del processo abbiano 75 anni ed oltre, fatta eccezione per i casi di omicidi commessi con eccezionale crudeltà.

 

(1) negli ultimi anni hanno iniziato a trapelare alcune notizie ufficiose dagli ambienti accademici, parlamentari e giudiziari.