La Procura della Repubblica di Taranto ha disposto l'arresto domiciliare dei proprietari ( Emilio Riva e Nicola Riva ) e di 6 dirigenti ( Ing. De Felice, Capogrosso, Di Maggio, Andelmi, D'Alò, Cavallo ) dell'ILVA di Taranto con l'accusa di "disastro ambientale e omicidio colposo plurimo" a causa dei fumi e delle polveri dannose emesse dallo stabilimento siderurgico ubicato nella zona industriale di tale città.

É stato altresì disposto il sequestro dei reparti inquinanti dello stabilimento, che sono quelli a caldo: parchi, minerali, parti cokerie, l'area di agglomera<ione, l'area altiforni, le acciaierie, GrF ( gestione Rottami Ferrosi ).

 

Emilio Riva ( oltre ad essere proprietario dell'ILVA) é stato presidente dell’Ilva Spa fino al maggio 2010; il figlio Nicola Riva ( oltre a partecipare alla proprietà dell'azienda ) gli è succeduto nella carica e si è dimesso un paio di settimane fa; Luigi Capogross é l'ex direttore dello stabilimento di Taranto, Ivan Di Maggio é il dirigente capo dell’area del reparto cokerie; Angelo Cavallo é il responsabile dell’area agglomerato,

 

Patron Emilio Riva e i figli Claudio e Fabio Arturo
Patron Emilio Riva e i figli Claudio e Fabio Arturo

In Italia il Gruppo Riva Fire che fa capo alle acciaierie Ilva conta sedi aziendali a Taranto, Genova, Novi Ligure (Al), Racconigi (Cn), Varzi (Pv) Patrica (Fr) Marghera (Ve). Soltanto lo stabilimento di Taranto, quello interessato dal sequestro ha 11.454 operai speciali, 1.386 impiegati quadri e in 19 sono dirigenti. Per un totale di 12.859. Più della metà del numero di dipendenti complessivo pari a 21.711 unità.

 

Oggi il Gruppo possiede 36 siti produttivi, di cui 19 in Italia (dove viene prodotta la parte prevalente dell’acciaio – oltre il 62% – e dove l’azienda realizza il 67% del proprio fatturato) ed altri in Germania, Francia, Belgio, Spagna, Grecia, Tunisia e Canada.