Incontro con Elisabeth Green 

 

 

"Il Vangelo secondo Paolo.

Spunti per una lettura al femminile ( e non solo )"

 

18 Febbraio 2016 - h. 18.00

 

Casa del libro

via Maestranza n. 20 - 22  Siracusa

 

 

Elisabeth Green
Elisabeth Green

Elizabeth E. Green, teologa femminista, è pastora presso la Chiesa Battista di Carbonia e membro del Dipartimento di Teologia dell’UCEBI.

Tra le sue opere ricordiamo: "Dal silenzio alla parola", "Lacrime amare" e "Il Dio sconfinato", pubblicati da Claudiana.

 

La lettura di Paolo da Agostino a Barth passando per Lutero, il diverso impatto del vangelo a seconda della posizione occupata nell’ordine sociale, l’importanza di Paolo come interprete del messaggio di Gesù.

Rivolto a “ogni uomo”, il vangelo di Paolo ha palesemente portata universale. Scritto tuttavia in un linguaggio maschile, sembra escludere le donne.

 

Come fare, quindi, di un testo a cui il genere sembra estraneo una lettura che lo comprenda, continuando inoltre a essere una buona novella per le donne e gli uomini d’oggi?

 

Analizzando il modo in cui l’apostolo utilizza il linguaggio maschile e femminile, i testi che affrontano direttamente la differenza sessuale e quelli in cui le donne vengono chiamate per nome, Elizabeth Green individua una struttura portante da declinare secondo il genere: nel pensiero di Paolo la questione emerge così al di là della relazione tra uomini e donne per investire una serie di attualissime questioni sulle diversità, tra cui l’orientamento sessuale.

 

E. E. Green ha anche partecipato ad un libro-intervista che raccoglie le riflessioni di teologi di diverse provenienza sul tema della omosessualità nel cristianesimo:

"Gesù e le persone omosessuali. Interviste a F. Barbero, S.M. Castillo, M. Fox, E. Green, A. Maggi, V. Mancuso, J. Moight, L. Tomassone" a cura di P. Rigliano, la Meridiana edizioni.

 

 

Elizabeth Green è una teologa femminista di origine inglese che vive e lavora in Italia da molto tempo. Pastora dell'Unione cristiana evangelica battista ha condotto comunità in Puglie, Basilicata, Toscana e ora in Sardegna. Appartiene alla prima generazione di donne pastore e al suo lavoro pastorale ha sempre unito la riflessione teologica con numerose pubblicazioni a suo carico.

Il suo impegno a favore delle donne l'ha portato ad occuparsi dei diritti delle persone lgbtqi. E' membro del Coordinamento Teologhe italiane e (socia onoraria dell'Arcigay di Grosseto.