Legge sulla Buona scuola

ed

educazione alle differenze. 

 

Solo pochissimi di coloro che - venerdì 9 Ottobre- erano presenti nella sala di culto della chiesa battista di Siracusa dove era in corso la tavola rotonda sui temi dell' "educazione alla diversità" - conoscevano il contenuto dell'art 1 comma 16 della legge 107/2015, altrimenti detta "legge sulla Buona scuola". 

Tavola rotonda
Tavola rotonda

Per l'appunto, quanti sono gli italiani che conoscono tale comma ?

lo conoscono i tantissimi nostri concittadini che, spinti da una campagna allarmistica promossa da gruppi integralisti [ capofila:  "Agesc" ( Associazione GEnitori Scuole Cattoliche ), "ProVita onlus"; "Age" ( Associazione italiana GEnitori ), "giuristi per la vita", "Movimento per la Vita " ], si sono iscritti a Forum (v. Forum delle associazioni familiari), si sono organizzati in reti, iscritti a newsletter, firmato petizioni ( v. "Petizione sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole" ) ?

Pare che dei genitori - nell'onda di questo allarmismo - abbiano presentato ai dirigenti scolastici delle richieste contro un presunto insegnamento - nelle scuole frequentate dai loro figli - della "teoria del Gender". Un presunto insegnamento che porterebbe alla omosessualizzazione degli studenti, a lezioni di masturbazione, al travestitismo e che indurrebbe i bambini, addirittura, a scegliere di cambiare sesso !

I relatori/relatrici: da sx Alessandro, Ioana, Tiziana
I relatori/relatrici: da sx Alessandro, Ioana, Tiziana

È toccato a una delle relatrici Tiziana Biondi - presidente del "Stonewall GLBT" di Siracusa - leggere il testo in oggetto: " Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori  (... ). ". 

 

Un testo che diremmo parla da solo e che - come del resto è stato ribadito dal MIUR ( Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ) - dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione ) ha come finalità di trasmettere la conoscenza e la consapevolezza riguardante i diritti e i doveri  della persona garantiti dalla nostra Costituzione e Non ha la finalità di promuovere pensieri e azioni ispirati ad ideologie di altra natura ( vedi ideologie gender ).

Nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione.

Pertanto il personale scolastico deve essere debitamente formato e aggiornato affinché aumenti la propria competenza relativamente all'educazione all'affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere .

Alessandro Bottaro Fontana
Alessandro Bottaro Fontana

Lo scopo della tavola rotonda ( relatori oltre alla citata Tiziana Biondi, Ioana Ghilvaciu, Alessandro Bottaro Fontana ) era perciò quello di informare, aiutare ad uscire dalle paure per fatti inesistenti e spingere a essere operatori/operatrici di verità in questa nostra società che vuole rimanere ferma o addirittura retrocedere.

Alessandro Bottaro Fontana ( vicepresidente del Stonewall GLBT" di Siracusa ) ha perciò spiegato che non esiste una Teoria scientifica del Gender ma che esistono invece - da molti decenni - dei «gender studies», degli «studi di genere»: ovvero, degli studi interdisciplinari sulla «identità di genere» e sulla «rappresentazione di genere» che, quasi sempre, si sovrappongono agli studi sulla sessualità. I «gender studies» riguardano l'analisi scientifica della identità e della rappresentazione di genere, ma anche della sessualità, femminile, maschile e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

Tiziana Biondi
Tiziana Biondi

Ioana Ghilvaciu ( pastora delle chiese di Floridia e Siracusa ) ha spiegato - attingendo a un recente articolo di Peter Ciaccio ( v. Riforma n. 36/2015 ) - che "in realtà una teoria gender, un’ideologia, un impianto strutturato e consolidato di pensiero sul genere esiste, ma non è quello che ci raccontano. È quella prassi affermata e diffusa che assegna alle bambine in quanto femmine un mondo rosa (..) e ai bambini in quanto maschi un mondo azzurro. ( ..) .  È quell’ideologia secondo cui una donna violentata deve essersela cercata, perché — nel migliore dei casi — non doveva uscire la sera tardi o — nel peggiore — doveva coprirsi meglio. Ecc. ".

Tiziana Biondi ha messo il dito su tante piaghe: l'ignoranza delle persone che non si informano; i preconcetti e i pregiudizi di genere; le potenti e agguerritissime lobby cattoliche fondamentaliste e bigotte che disinformano; calunniano, creano allarmismi e cercano di inceppare i processi di avanzamento della nostra società.

Ha letto - poiché da un sondaggio presso i presenti era emerso quanto riportato all'inizio di questo report - il comma della legge sulla "buona scuola" e spiegato come sia potuta nascere questa bufala dei corsi di educazione sessuale.

La bufala è nata da una forzatura nella lettura di un documento dell'OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) rivolto agli educatori scolastici: "Linee Guida per l’educazione sessuale". Lo scopo di tale documento è quello di fare comprendere meglio agli educatori la sessualità dei bambini e non è quello di insegnare a fare autoerotismo o altre cose. Quindi un documento che aiuta l'educatore a gestire meglio il rapporto quotidiano con i bambini.

Nel successivo dibattito - presenti membri delle chiese di Siracusa, Floridia, Catania ( v. Capuana) e vari - è stato possibile approfondire alcuni punti e ricevere chiarimenti. Alcuni interventi del pubblico sono stati - come succede spesso - un poco fuori tema e hanno dirottato il dibattito dal tema specifico della tavola rotonda.

Questi interventi fuori tema hanno tuttavia rivelato che esiste ancora una diffusa ignoranza sui "gender studies" e una mancanza di chiarezza del rapporto fra sessualità e morale.

In questo senso probabilmente la tavola rotonda avrebbe dovuto informare meglio sugli "gender studies" e approfondire gli aspetti teologici e morali che si intrecciano in tematiche di questo tipo: ma più che tavola rotonda si sarebbe trattato allora di un Seminario.

Ci sarà tempo - speriamo - per affinare il lavoro svolto.

Un grazie alle chiese di Siracusa e Floridia che coraggiosamente affrontano tematiche di grande attualità.


 

Silvestro Consoli

 

( 2015-10-15 )