PADRE NOSTRO ?

Dio, genere, genitorialità: alcune domande 

 

Figura paterna e "famiglia" nel cristianesimo

 

pp 100, euro 11,50, piccola biblioteca teologica 119

 

Sociologia, psicologia e teologia del padre (e del figlio)

La "famiglia cristiana"

 

Che cosa hanno da dire le donne?

A partire dalla constatazione che oggi la nostra società vive una grande trasformazione in assenza, o quasi, di quella figura che è sempre servita da suo imprescindibile punto di riferimento - il padre - , la teologa femminista Elizabeth Green interroga alcuni aspetti del Dio padre, in particolare in riferimento a genere e genitorialità.

Negli ultimi anni la figura del padre è diventata oggetto di riflessione per quanti studiano i cambiamenti nel comportamento umano a livello sociale e individuale.

Man mano che il padre è diventato meno presente o addirittura assente dalle nuove configurazioni famigliari, eccolo riapparire e occupare un posto centrale sullo schermo o nei libri. Ovvero, da quando il protagonismo delle donne è un fatto consolidato in Occidente, da quando le relazioni tra donne e uomini sono in uno stato fluido e sono emersi nuovi modi di vivere la famiglia, ecco tornare alla ribalta il Padre. Il problema è che ciò accade in un contesto che non si è affatto liberato dalla vecchia immagine patriarcale, tuttora riproposta anche nel cristianesimo.

 

Elizabeth E. Green

pastora Elizabeth Green
pastora Elizabeth Green

Dall’introduzione al libro fatto dall’autrice.

Negli ultimi anni la figura del padre è diventata oggetto di riflessione da parte di coloro che studiano i cambiamenti nel comportamento umano a livello sia sociale sia individuale. A mano a mano che il padre è diventato più raro o addirittura assente dalle nuove configurazioni di famiglia, eccolo riapparire a occupare un posto centrale sullo schermo o tra le pagine di un libro.

Basti pensare a La strada di Cormack McCarthy o La regola di Bone di Russell Banks. In altre parole, da quando in Occidente il protagonismo delle donne è un fatto consolidato, da quando le relazioni tra donne e uomini sono in uno stato fluido e sono emersi nuovi modi di vivere la famiglia, ecco che torna alla ribalta il Padre.

Il nostro paese non è affatto immune da tale interesse. Anzi, l’attuale discorso sul padre portato avanti, per esempio, dallo psicanalista Massimo Recalcati trova spazio sui quotidiani più diffusi e i talkshow televisivi più visti.

Il problema, però, è che ciò accade in un contesto che non si è affatto liberato della vecchia immagine del padre, la quale continua a essere riproposta nel cristianesimo da istituzioni non prive di peso sociale: le chiese. In queste pagine mi propongo, quindi, di analizzare alcuni aspetti di Dio Padre (attinenti al genere e alla genitorialità) alla luce dei cambiamenti avvenuti e che stanno avvenendo nella società italiana. Le mie riflessioni non sarebbero possibili senza il pensiero teologico elaborato sulla scia della seconda ondata femminista. Tuttavia è mia intenzione tornare su alcuni assunti per rielaborarli nella nuova situazione in cui ci troviamo.

È ormai diventato un luogo comune affermare che per quanto riguarda il pensiero delle donne si ha la sensazione di ricominciare sempre da capo. Scopriamo cioè che in tanti ambiti del sapere il pensiero delle donne che parte da sé (ovvero dalla consapevolezza del proprio genere) stenta ad affermarsi, a trasmettersi, a sedimentarsi.

La teologia non fa eccezione. Nel corso di questo libro percorreremo,dunque, momenti fondamentali del pensiero teologico delle donne attraverso i testi che hanno fatto la storia della teologia femminista.

Se per alcuni lettori e lettrici alcune pagine dovessero dare un senso di dejà vu, me ne scuso già da ora.

 

Nel primo capitolo, il cui titolo si ispira al noto testo di Mary Daly Al di là di Dio padre, esaminiamo la critica a Dio Padre formulata dalla teologia femminista. Non iniziamo però da quella critica, ma dalla reazione che essa aveva generato negli anni Ottanta da parte di un allora importante esponente dell’ecumene cristiano, Willem A. Visser ’t Hooft.

Nel secondo capitolo, guidati dall’opera maestra della teologa cattolica Elizabeth Johnson Colei che è, esploriamo brevemente i diversi modi in cui teologhe e filosofe hanno portato avanti le intuizioni di Daly per declinare Dio al femminile.

Nel terzo capitolo, contestualizziamo ilritorno del Padre auspicato da alcuni psicanalisti, a partire da una breve analisi dell’attuale congiuntura sociale per poi passare in rassegna i punti principali del pensiero dello junghiano Luigi Zoja e del lacaniano Massimo Recalcati.

Nel quarto capitolo, Dio progenitore, dopo aver approfondito l’uso della parola «padre», ricorriamo ai testi fondanti del cristianesimo alla ricerca di elementi che possano fare traballare la sua impalcatura patriarcale. Rifacendomi ad alcuni studi di genere (come quello di Irmtraud Fischer sui progenitori di Israele), esploro la testimonianza dell’Antico Testamento al riguardo.

La promessa del Padre, opera della biblista Marianne Moore, offre provocatoriamente il titolo al quinto capitolo in cui esplorerò l’uso del termine «Padre» nel Nuovo Testamento e soprattutto nei Vangeli.

Nel sesto capitolo, Padri, madri, sorelle, fratelli, lo sguardo si allarga per contemplare il modo in cui il cristianesimo declina non solo il padre ma anche altri rapporti di parentela. Ci soffermeremo sulla paternità scissa degli uomini, la declinazione del padre interno al cattolicesimo e al protestantesimo nonché sulla parola abbà (padre) attribuita a Gesù.

Infine, nel settimo capitolo Padre nostro?, raccolgo le mie conclusioni, in parte spostando l’attenzione dalla libertà femminile, che nel secolo scorso ci aveva galvanizzato, alla questione che oggi forse si rivela altrettanto se non più impellente, quella maschile.

 

Scrivere un libro sulla figura che da millenni è stata considerata fondante del giudaismo prima e del cristianesimo poi è un’impresa che non solo potrebbe rasentare l’hubris ma ha dell’impossibile. A fronte di una bibliografia sterminata, le mie riflessioni non possono che essere frammentarie e circoscritte. Per motivi che diventeranno chiari nel corso dell’esposizione, ho tralasciato, per esempio, qualsiasi

considerazione basata sulle dichiarazioni dogmatiche sorte nel corso della storia. Il mio scopo è, alla luce dell’attuale congiuntura sociale e simbolica, suscitare delle domande intorno a Dio, genere e genitorialità, scombussolando le carte già in tavola e aggiungendone alcune nuove.

 

Due piccole note.

In primo luogo, le teologhe al cui lavoro ricorro sono tutte formate all’interno del mondo accademico dell’Occidente e le loro opere, scritte sulla scia del movimento delle donne, risalgono (nella maggior parte dei casi) agli ultimi decenni del secolo scorso.Mi riferisco a questo corpus come teologia femminista.

In secondo luogo, non nascondo il fatto di scrivere dall’interno della tradizione cristiana il cui assunto di fondo, nonostante i suoi punti criticissimi per le donne e le offerte allettanti provenienti da altre forme di spiritualità, continua a fornirmi punti importanti di riferimento. Il mio lavoro pastorale mi induce a cercare nuovi modi per veicolare contenuti antichi e a usare parole antiche per veicolare contenuti nuovi.

Queste pagine vanno nella stessa direzione.

 

 

pastora Elizabeth Green
pastora Elizabeth Green

 

Indice

Introduzione;

Cap 1. Al di là di Dio padre;

1.1 La paternità di Dio in un’epoca d’emancipazione;

2.2. La critica femminista alla figura di Dio Padre;

Cap 2. Colei che è;

2.1 La teologia femminista;

2.2 La spiritualità della Dea o tealogia;

2.3 La filosofia della religione;

Cap 3 Il ritorno del padre;

3.1 Promemoria;

3.2 Il gesto di Ettore;

3.3 Il complesso di Telemaco;

Cap 4 Dio progenitore. L’Antico Testamento;

4.1 Di quale Padre parliamo?;

4.2 Il Dio dei progenitori e delle progenitrici;

4.3 I diversi simbolismi del divino progenitore;

Cap 5 La promessa del Padre. Il Nuovo Testamento;

5.1 «Padre mio»;

5.2 «Padre vostro»;

5.3 «Padre nostro»;

Cap 6 Padri, madri, sorelle e fratelli;

6.1 Dio Padre e il maschio diviso;

6.2 Il Padre si divide tra le chiese;

6.3 Il padre materno;

6.4 «Ecco le mie sorelle»;

Cap 7 Padre nostro?;

7.1 La kenosi del patriarcato;

7.2 Un passo indietro per fare un passo avanti.

 

 

 

( 160115 )