SLA ( Sclerosi Laterale Amiotrofica ) è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni ( cioè i neuroni che comandano l'azione dei muscoli volontari ). È una malattia devastante contro la quale non esiste attualmente una cura risolutiva. Il termine amiotrofica, derivante dal greco “a” (privativo), “mio” (muscolo), “trofico” (sviluppo) significa infatti indebolimento, atrofia della muscolatura, mentre per “laterale” si intende l’area principalmente coinvolta dalla patologia, che oltre alla corteccia motoria e il tronco spinale abbraccia proprio i fasci nervosi laterali del midollo spinale.

 

Quanti sono i malati di SLA.

In Italia non esiste un registro ufficiale dei malati di SLA. Si stima che il numero delle persone affette da tale malattia oscilli da 3500 a 6000.

 

Cause.

Le origini della sla sono ancora in fase di studio poiché si tratta di una malattia multifattoriale, la cui insorgenza dipende da una serie di concause tra cui la predisposizione genetica, un eccesso di glutammato (dannoso per le cellule nervose), la carenza di alcuni fattori di crescita neuronali e probabili cause ambientali come l’esposizione ad agenti tossici.

Le prospettive terapeutiche

Non esiste ancora una terapia capace di guarire la sla, e la maggior parte dei farmaci disponibili ha semplicemente azione sui sintomi o come palliativo: rimane perciò ancora una malattia ad altissimo impatto sociale. Esiste però un medicinale, il riluzolo, in grado di rallentare la progressione del danno ai neuroni dovuto al glutammato (e quindi l’avanzamento della malattia), ed è dimostrato che il supporto con un apparato per la ventilazione è efficace nel prolungare le aspettative di vita dei pazienti.

 

Ci sono poi attività e stili di vita che aiutano a resistere meglio al disturbo e prolungare l’indipendenza del paziente, come l’esercizio aerobico (camminare, nuotare, andare in bici) per rafforzare i muscoli e mantenere attiva la circolazione, così come solitamente hanno effetto benefico l’intervento di un logopedista per i problemi di articolazione del linguaggio e il supporto psicologico per contrastare i frequenti stati di ansia e depressione in cui incorrono i malati.

 

Come si muove la ricerca

Negli ultimi anni le ricerche (e le conoscenze) sulla Sla si sono moltiplicate, rendendo più concreta la speranza di trovare presto una soluzione definitiva. I trial clinici sono numerosi in tutto il mondo e di recente alcuni interventi hanno registrato casi di successo, anche se il parere dei medici è ancora molto cauto in proposito. La complessità e i tanti lati oscuri della Sla rendono necessario per gli scienziati lavorare su molti piani paralleli e attraverso approcci anche molto differenti che vanno dallo studio delle cause dell’insorgenza della malattia e dei meccanismi coinvolti nella sua progressione, che potrebbero suggerire precisi bersagli clinici, fino allo sviluppo di nuovi principi attivi e all’ideazione di un’opportuna terapia genica. Uno dei campi dove la lotta alla Sla sembra

 

 

Referenze:

http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/08/22/sclerosi-latererale-amiotrofica/

 

 

 

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