Chi apre chiude. Dispacci e cimeli arenati nel web

Antonio di Grado

A. Ed. Le farfalle – Valverde (CT)

2013, pp 123, euro 12,00

 

 

Quando un docente universitario insofferente dell'accademia s'imbatte nelle infinite risorse del web, e soprattutto nella sterminata piazza dei social network, può capitargli di sperimentare inedite (e più libere e personali) forme di comunicazione, non solo con i suoi studenti ma anche con un pubblico più ampio di sconosciuti che presto diventeranno "amici".

Così lo "stato" e le note di facebook gli offriranno un davanzale da cui ogni giorno affacciarsi per dire la sua sul mondo, per alternare detti e contraddetti, plausi e botte, paradossi e congetture. Un disordinato e appassionato diario in pubblico, insomma, in cui discutere di politica e di costume, di letteratura e di vita, ma anche d'altro e dell'Altro: se in queste pagine accadrà al lettore d'incappare in segrete memorie o in dubbiosi atti di fede, è perché l'autore è convinto che ogni ricerca dovrebbe anzitutto esporre e mettere in discussione l'effimera identità del ricercatore.



Recensione su "riforma" n. 29 del 23 Luglio 2013: 

Download
130723-Dispacci_su_fede&vita-A_DiGrado.p
Documento Adobe Acrobat 129.6 KB

 

(130723)