Peter Ciaccio

IL VANGELO SECONDO I BEATLES

pagine 111, euro 9,50

Love, love love: i Beatles e i Dieci comandamenti

 

Con la lente dei dieci comandamenti, Peter Ciaccio va in cerca dei punti di consonanza e dissonanza tra la vita e le opere dei Beatles e il nucleo fondante del messaggio cristiano, trovandoli in primis in quell'ideale di nuova umanità fondata sull'amore e in quel "vangelo" laico, illuminista e umanista che volevano migliorare almeno un po’ la sad song di un mondo ingiusto e violento.

 

I Beatles, spartiacque tra un mondo che non c’è più e il mondo di oggi

 

La ribellione di un'intera generazione di giovani contro società e chiesa

 

Un’analisi dell'impatto dei Beatles sulla società da un punto di vista cristiano

 

recensione di M. Charbonnier - Riforma del 03/10/2012
recensione di M. Charbonnier - Riforma del 03/10/2012

 

A cinquant’anni dall’uscita di Love me do - primo 45 giri dello storico quartetto di Liverpool -, i Beatles continuano a essere il simbolo di quel periodo di ribellione verso tutto ciò che era potere costituito, chiese incluse, che furono, e restano, gli anni Sessanta.

" …. Ma i Beatles non sono solo espressione della nascente globalizzazione: sono uno spartiacque tra un mondo che non c’è più e il mondo di oggi, rappresentano una cesura più forte del naturale scorrere del tempo e del susseguirsi delle generazioni. Pochi personaggi nella storia sono a loro paragonabili da questo punto di vista: uno su tutti, Martin Lutero, uomo del Medioevo, considerato tra i padri della Modernità. Certo, i Beatles non conoscevano la posta elettronica e il World Wide Web, John Lennon sarebbe morto ben prima di vedere cadere il Muro di Berlino e George Harrison appena dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York. Ma è fuor di dubbio che il quartetto di Liverpool è stato protagonista di un periodo di grandi cambiamenti, le cui conseguenze, nel bene e nel male, arrivano fino ai giorni nostri.

…."

 

" … I Beatles fecero parte di un movimento di ribellione a tutto ciò che era establishment – una parola che potremmo tradurre come «potere costituito» – e le chiese facevano parte di questo potere insieme allo stato, all’esercito, al grande capitale e a un modello educativo che sembrava essere strumentale all’inquadramento della persona in un sistema dove la sua individualità veniva annullata…."   …

 

"Come reagirono le chiese all’epoca? In due maniere: contrastando o ignorando il fenomeno. In entrambi i casi, un muro. Questa è stata una delle grandi cesure della storia della chiesa, paragonabile solamente al processo contro Galileo Galilei….. "

 

".. La ribellione di un’intera generazione di giovani nei confronti delle chiese non era necessariamente una rivolta contro Gesù Cristo. È possibile leggere la protesta contro la chiesa come establishment nei termini della distinzione fatta dai teologi antinazisti Dietrich Bonhoeffer e Karl Barth tra fede e religione, dove la prima è connotata in senso positivo e la seconda in senso negativo. Una distinzione che ha permesso la sopravvivenza del messaggio cristiano e delle chiese in Europa dopo Auschwitz…"

 

"Ascoltare le canzoni dei Beatles, leggerne i testi e analizzarne l’impatto sulla società da un punto di vista cristiano non vuole dunque essere l’ennesima lezioncina censoria dall’alto né una riabilitazione tardiva – sempre dall’alto – come quella recente (10 apri13 le 2010) dell’organo del Vaticano “L’osservatore romano” – che suscitò in Ringo Starr la laconica reazione «I couldn’t care less!», traducibile con: «Non me ne potrebbe importare di meno!». Questo vuole essere soltanto un umile tentativo di riallacciare quel dialogo tra fede cristiana e cultura pop interrotto bruscamente mezzo secolo fa. A tale scopo proviamo a rileggere il fenomeno Beatles “navigando” attraverso qualcosa che meno beatlesiano non potrebbe sembrare, ma che funge ancora da bussola nelle vite di molti: i Dieci comandamenti…."

 

 

(121003)