Confessione di Fede delle Chiese Battiste dell'UCEBI

 

 Art 1

 Dio compie l'opera di creazione, di giudizio e di salvezza del mondo e  di ogni

 singola persona, per sola sua grazia.

 

 

 

NOTE & COMMENTI

 

L'espressione "sola" ricorre solamente per la Gratia ?

I punti fondamentali della RIFORMA sono espressi da quattro "sola":

"sola Gratia", "solus Christus", "sola Fide", "sola Scriptura".

Perché questi quattro punti sono espressi in latino ?

Il latino è la lingua usata al tempo della Riforma per discutere i problemi teologici.

 

Chi introdusse il termine "sola Gratia" ?

L'espressione si ritrova per la prima volta nella traduzione di Romani 3:28 fatta da Lutero e che non é presente formalmente nel testo greco del Nuovo Testamento. I cattolici – avversari di Lutero – riconobbero che la traduzione esprimeva il vero significato del testo di Paolo e l'hanno accettata come buona e valida. Sulla "bontà" della traduzione non ci sono stati problemi di nessun genere; non così sul piano del suo significato teologico.

 

Cosa afferma – sulla "gratia" - il cattolicesimo?

In termini semplici: la dottrina cattolica afferma che, nonostante la corruzione della natura umana, nell'uomo rimane però una base, un punto positivo che gli consente prima di avvicinarsi e poi di rispondere con le sue capacità alla grazia di Dio. Non si accetta cioè la concezione della totale incapacità dell'uomo di rispondere a Dio, della totale depravazione della sua natura.

Si vuole conciliare da una parte la grazia di Dio ( libera e sovrana azione ) e dall'altra la capacità dell'uomo di corrispondere a Dio.

Il Concilio di Trento ( aperto nel 1545 e chiuso nel 1563). Con questo concilio venne definita la riforma della Chiesa cattolica (Controriforma ) e la reazione alla Riforma Protestante
Il Concilio di Trento ( aperto nel 1545 e chiuso nel 1563). Con questo concilio venne definita la riforma della Chiesa cattolica (Controriforma ) e la reazione alla Riforma Protestante

 

 

Cosa si afferma – sulla "gratia" – in campo protestante ?

Si afferma che la grazia é azione di Dio e di nessun altro. Il rapporto fra Dio e l'uomo é attivato soltanto perché Dio lo attiva; é Dio che rivolge la domanda alla quale il singolo risponde.

Questo significa che il rapporto fra Dio e l'uomo é indisponibile per l'uomo, e che una qualsiasi strada che inizia dall'uomo, non arriverà mai al Dio biblico, al Dio di Gesù Cristo.

 

La "confessione Augustana" ( 1530 ) afferma all'art. 4 " gli uomini non possono essere giustificati al cospetto di Dio in virtù delle proprie forze, dei propri meriti, delle proprie opere, ma sono giustificati gratuitamente, per opera di Cristo, mediante la fede".

Quali sono gli effetti della "gratia" di Dio ?

La grazia di Dio si concretizza in opere di Dio: creazione, giudizio ( sia quello finale, sia quello storico quotidiano ), salvezza ( sia di ogni singola persona, sia del mondo naturale ).

 

Quale relazione esiste fra la "gratia" e i sacramenti ?

La concezione protestante della grazia di Dio collide con la concezione sacramentale della teologia cattolica – romana.

Nella dottrina cattolica i sacramenti ( mezzi di grazia ) sono efficaci "ex opere operati", cioè per il semplice fatto che sono stati amministrati correttamente dal punto di vista rituale. In questo modo si lega la grazia di Dio ( dispensata mediante il sacramento ) ad un segno o ad una parola umana, facendo così dipendere l'efficacia o la validità della grazia da un'azione umana.

I battisti non hanno sacramenti.

 

Per approfondimenti vedere "La confessione di fede" dei Battisti Italiani : un commento teologico di Domenico Tomasetto.

 

 

S.C.

 

(120618)


Commenti: 1
  • #1

    silvestro (mercoledì, 20 giugno 2012 07:23)

    Semplice ma chiaro