IL RETAGGIO DELLA RIFORMA RADICALE

 
 

 

8 – Il cammino della libertà di coscienza in America, in Francia, nel

       mondo.

Roger Williams e la libertà dell’anima.

Il pastore e teologo puritano Roger Williams (1603-84), che fondò la prima comunità battista sul suolo americano, fu il primo a difendere la tolleranza religiosa e la libertà di coscienza senza eccezioni.

Williams pensava che tutti dovessero godere della “libertà dell’anima”, cioè della libertà di professare la propria fede, e questa posizione lo portò, poco dopo il suo arrivo nella Nuova Inghilterra, a scontrarsi con le autorità civili e religiose della colonia del Massachusetts, che cercavano di imporre una pratica religiosa pubblica uniforme e una stretta relazione tra chiesa e stato, seguendo l’insegnamento di Calvino e prendendo a modello la legislazione dell’antico Israele. Costretto a fuggire dalla colonia nel 1636, Williams fondò la piccola colonia del Rhode Island, dove le prerogative dello stato erano limitate alle materie civili e veniva salvaguardato il “il pacifico godimento del diritto legittimo e della libertà di ogni uomo” (Acts and Orders, 1647).

 

 

Rhode Island: richiesta revoca ordinanza contro i quaccheri.

Anche la Carta Regia del 1663, con la quale la corona riconosceva ufficialmente il Rhode Island come colonia, conteneva un’ampia protezione dei diritti della coscienza: “nessuno in questa colonia potrà essere mai molestato, punito, disturbato o chiamato a rispondere per qualsiasi differenza di opinione in campo religioso, [ …] ma tutti potranno sempre, liberamente e pienamente, avere e godere delle opinioni delle loro coscienze in questioni religiose”.

 

La “Flushing Remonstrance”: una petizione del 1657 a Peter Stuyvesant, con la quale trenta residenti di Flushing chiedevano una esenzione dal suo divieto del culto quacchero.
La “Flushing Remonstrance”: una petizione del 1657 a Peter Stuyvesant, con la quale trenta residenti di Flushing chiedevano una esenzione dal suo divieto del culto quacchero.

Nel 1657 gli abitanti di Flushing – un villaggio della Nuova Olanda – presentarono al governatore della colonia una petizione per chiedere la revoca di un’ordinanza che proibiva di ricevere in casa i membri della “Abominevole setta dei quaccheri”: “in questo caso di coscienza tra Dio e le nostre anime [ …] noi siamo obbligati dalla legge di Dio e degli uomini a fare del bene a tutti e del male a nessuno".

Si trattò della prima battaglia legale per il riconoscimento della libertà di coscienza nelle colonie e della prima forma di resistenza organizzata contro la persecuzione per motivi religiosi.

 

 

“Una costituzione” in Pennsylvania.

William Penn (1644-1718)
William Penn (1644-1718)

Il quacchero William Penn (1644-1718), diventato proprietario della Pennsylvania per meriti paterni, la dotò di una costituzione che garantiva la libertà non solo per le opinioni religiose ma anche per le azioni di carattere religioso, perché la libertà religiosa comporta “non solo una semplice libertà della mente nel credere o non credere questo o quel principio o dottrina, ma anche la partecipazione personale ad una forma visibile di adorazione” (William Penn, The Great Case of Liberty of Conscience, 1670).

 

 

Libertà religiosa in Virginia.

Prima, durante e dopo la Rivoluzione americana, leader battisti come Isaac Backus (1724-1806) e John Leland (1754-1841) difesero strenuamente la libertà religiosa e parteciparono alla campagna per l’approvazione della Dichiarazione dei diritti della Virginia (1776), che affermava che “tutti gli uomini hanno uguali diritti di praticare liberamente una religione”, e dello Statuto della Virginia per la libertà religiosa (1786), che servì da modello per il I emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che proibiva il riconoscimento da parte del Congresso di una religione ufficiale e garantiva a tutti la libera espressione della propria fede religiosa.

Leland sostituì il concetto di tolleranza con quello di libertà di coscienza per tutti:

 

 

 

Francia: richiesta di superare l’editto di tolleranza.

Durante la Rivoluzione francese, il pastore riformato Jean Paul Rabaut Saint-Ètienne, che era uno dei 600 deputati del Terzo Stato agli Stati Generali, in un appassionato discorso all’Assemblea nazionale costituente richiese di superare l’Editto di tolleranza ( 29 Novembre 1787 ), che concedeva ai protestanti francesi i diritti civili ma non la libertà:

 

 

 

Il movimento missionario.

L’interesse delle chiese cristiane per la libertà religiosa fu risvegliata nel XIX secolo dal movimento missionario, perché i missionari in terre lontane dovettero spesso affrontare restrizioni imposte da regolamenti governativi e da religioni di stato.

Le violazioni della libertà religiosa fu una delle principali questioni discusse nel 1905 alla creazione dell’Alleanza mondiale battista, che sollecitò “ i leader nazionali battisti a [ … ] difendere in tutto il mondo i diritti umani e la libertà religiosa . [ … ] non si deve permettere al mondo di dimenticare ciò che la dottrina battista della libertà dell’anima ( soul liberty ), che si è ampliata nella concezione della libertà personale e ha trovato espressione negli ordinamenti della libertà civile, e cosa ha significato per l’emancipazione politica dell’umanità”.

 

 

Consiglio mondiale delle chiese e libertà religiosa.

Durante gli anni trenta, i battisti furono sempre più preoccupati per la minaccia posta alla libertà religiosa dalla crescita dei regimi totalitari in Europa. Per rispondere a questa minaccia, nel 1939 rappresentanti di tre importanti denominazioni battiste degli Stati Uniti redassero una “Dichiarazione sulla libertà religiosa”, pubblicata con il titolo An American Baptist Bill of Rights.

 

( WCC ) Consiglio Mondiale delle Chiese. Prima assemblea, Amsterdam 1948. In tale sede fu ufficialmente fondato il “Consiglio Mondiale delle Chiese”. Il tema, appena finita la seconda guerra mondiale, fu "Disordine umano e Disegno di Dio".
( WCC ) Consiglio Mondiale delle Chiese. Prima assemblea, Amsterdam 1948. In tale sede fu ufficialmente fondato il “Consiglio Mondiale delle Chiese”. Il tema, appena finita la seconda guerra mondiale, fu "Disordine umano e Disegno di Dio".

Il documento avvertiva che la libertà religiosa era minacciata e affermava che, poiché essa era “non solo un diritto umano inalienabile, ma indispensabile per il benessere umano”, i battisti dovevano proteggere “la libertà religione assoluta” per ebrei, cattolici, protestanti e “ogni persona”, e “condannare ogni forma di costrizione o limitazione in materia religiosa”.

 

La prima assemblea del Consiglio mondiale delle chiese (CMC), tenutasi ad Amsterdam nel 1948, adottò una dichiarazione sulla libertà religiosa che richiedeva il riconoscimento del diritto di libertà religiosa, “senza distinzione di razza, colore [ della pelle ], sesso, lingua, religione” e indicava quattro aree principali:

 

1. Ogni persona ha il diritto di scegliere la propria fede e il proprio credo;

2. Ogni persona ha il diritto di esprimere le proprie credenze religiose [ … ] e le sue implicazioni in rapporto a una comunità sociale o politica;

3. Ogni persona ha il diritto di associarsi con altri [ … ] per fini religiosi;

4. Ogni organizzazione religiosa [ … ] ha il diritto di determinare le proprie politiche e pratiche per il raggiungimento dei propri obbiettivi.