Presentazione

"Il vangelo secondo Harry Potter"

 

( Claudiana, 112 pagine, 10 euro )

 

Venerdì 13 Aprile 2012 - ore 10.00

Facoltà di lettere e Filosofia ( ex monastero dei Benedettini )

Aula "Coro di Notte"

 

Sarà presente l'autore il pastore metodista Peter Ciaccio

Interverranno il Prof. Antonio Di Grado e la Pastora Laura Testa

 

 

“Il vangelo secondo Harry Potter”, di Peter Ciaccio non è un apocrifo neotestamentario da poco ritrovato in un mercatino mediorientale, bensì un’analisi teologica - ma anche psicologica, esistenziale, politica e sociale - delle tematiche spirituali che affiorano nella saga fantasy di J.K. Rowling. Benché diversi credenti, e non solo, considerino il ciclo di Harry Potter un veicolo di modelli negativi, molti altri vi trovano invece, tra le altre, significative tracce della cultura ebraico-cristiana. Peter Ciaccio propone una lettura che mette in luce i parallelismi tra il mondo della teologia, quello della fantasia e quello reale, evidenziando molte questioni chiave della vita umana e della fede cristiana nonché numerose analogie, una delle più straordinarie delle quali è quella tra Dolores Umbridge, diligente funzionaria del Ministero della Magia, e Adolf Eichmann, organizzatore della “soluzione finale” nella Germania nazista.

 

( Bianca Piazzese - http://www.voceevangelica.ch/miscellanea/miscellanea.cfm?item=15256 )

 

 

 

Narra l'autore:

“Tutto è iniziato in un campo nel 2003. Mi hanno chiesto se potevo scrivere qualcosa sul pensiero dualista e Harry Potter. Perchè no, mi sembrava interessante. Harry Potter supera gli schematismi dei buoni e cattivi, è tutto più sfumato rispetto ad altri racconti fantasy. Ho iniziato a scrivere varie cose e ad un certo punto, prossimi alla conclusione della saga cinematografica, ho pensato di proporre un testo totale.”

“Ci sono 12 tematiche all’interno del libro, come ad esempio la vocazione, la predestinazione, il dualismo o il coraggio e la paura: il filo di tutto è il rapporto tra l’amore e la morte. E qui come cristiani abbiamo qualcosa da dire a riguardo. Quella della rowling è una storia di amore e morte. L’autrice è stata brava a non fare testi di propaganda religiosa, ha cercato di tenersi su un punto di vista piu universale. L’esplicitazione biblica avviene solo nell’ultimo volume, dove ci sono due versetti citati e dove viene data la chiave di lettura di tutto il resto. Secondo me l’ha fatto con intento universalistico.”

“Questo libro si rivolge a chi vuole vedere il fenomeno Harry Potter sotto un punto di vista particolare. Un libro che cerca di parlare un po’ a tutti. Chi ha un punto di vista cristiano forse può sentirsi più coinvolto ma anche emanciparsi dal testo. Una cosa curiosa, ma importante è che l’ho fatto revisionare da una mia catecumena di 13 anni