Messaggio d’amore e d’accoglienza

dalle Chiese evangeliche battiste

di Siracusa e Floridia

alla comunità  GLBT aretusea

 Domenica 17 Maggio 2015 

 

No all'omofobia e alla bifobia e transfobia, si alla fraternità, all’accoglienza, alla luce dell’amore. È  questo il messaggio emerso domenica 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, promossa dall’Unione europea dal 2007, durante il  toccante celebrazione in memoria delle vittime di omofobia, officiata dalla Pastora Ioana Niculina Ghilvaciu, presso la Chiesa Battista di Siracusa.

 

Un grande e caloroso abbraccio, attorno al quale si sono riunite le comunità battiste di Siracusa e Floridia e i componenti dell’associazione GLBT Stonewall Siracusa, presieduta da Tiziana Biondi. In una giornata nella quale la Chiesa cattolica, per voce del Cardinale Angelo Bagnasco, impedisce ufficialmente veglie o celebrazioni in memoria delle vittime di omofobia, contribuendo ad alimentare un clima di intolleranza, spesso degenerato in atti di violenza contro le persone omosessuali in tutto il Paese, le Chiese battiste aretusee  in totale controtendenza lanciano un messaggio chiaro ed opposto.

 

Accogliere e non discriminare, includere e non “tollerare”, nel rispetto delle sensibilità di tutti, ogni cittadina e cittadino che voglia custodire e nutrire la propria spiritualità con consapevolezza ed armonia.

La celebrazione di domenica mattina ha racchiuso in se molteplici messaggi e raggiunto il momento più toccante quando la pastora Ioana Ghilvaciu ha ceduto la parola ai volontari di Stonewall.

 

Nell’ordine hanno raccontato la propria esperienza, la presidente Tiziana Biondi, storica attivista per i diritti civili e i volontari dell’associazione, Rosalba Lateano, Nadia Germano e Alessandro Bottaro.

 

Storie diverse ma a tratti coincidenti che hanno contribuito a dipingere un variegato affresco della vita e delle esperienze di ciascuno di loro. Testimonianze quelle di Tiziana, Rosalba, Nadia e Alessandro cariche di sofferenza ma anche e soprattutto di speranza nel futuro, consapevoli che solo nel dialogo e nella comprensione la nostra società potrà finalmente eliminare quelle barriere, di ordine culturale o spesso di matrice religiosa che hanno impedito nei secoli alle persone omosessuali di vivere con pienezza e con serenità le proprie vite. “Grazie di cuore per oggi, - ha commentato la presidente di Stonewall Biondi – alla fine della celebrazione.

Grazie alla pastora Ioana Niculina Ghilvaciu e a tutte e tutti i fedeli delle chiese battiste aretusee per la meravigliosa accoglienza con la A maiuscola. I vostri e i nostri cuori, - ha concluso -  si sono uniti l'uno accanto all'altro come i colori di un grande arcobaleno !”.

La medesima gioia si riscontra nelle parole della pastora Ghilvaciu: “Un 17 maggio che entrerà nella storia delle Chiese Battiste di Floridia e Siracusa! – conferma la Ghilvaciu. Un giorno che preghiamo sia l'inizio di una lunga fila di eventi speciali nelle nostre chiese e di un'amicizia sana e salda tra noi e i nostri invitati di oggi! Abbiamo detto un "No" fermo all'omofobia e alla transfobia, - ha continuato -  insieme ai membri dell'Associazione Stonewall Glbt Siracusa. Abbiamo riflettuto sulla nostra creaturalità voluta da Dio. Siamo grati al Signore che ci aiuta a trovare il senso della nostra vita accettandoci e accettando tutti e tutte per quello che si è. Creature meravigliose di un Dio misericordioso e amorevole il quale ci fa da Padre e da Madre accompagnandoci nel nostro percorso di vita e di fede”.

 

 

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