Bergoglio riabiliterà Ernesto Bonaiuti ?

 

Rifiutò di giurare fedeltà al regime fascista.

Nel 1931 a Ernesto Bonaiuti venne tolta la cattedra di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma perché fu uno dei 12 professori universitari che rifiutò di giurare fedeltà al regime fascista, ignorando il farisaico suggerimento che il Vaticano, per non irritare Mussolini con cui aveva appena firmato i Patti lateranensi, fece pervenire ai docenti di area cattolica: giurare «con riserva mentale», cioè ponendo come condizione, nel segreto della propria coscienza, che si sarebbero attenuti a tale giuramento solo se ciò non avesse loro imposto doveri contrari alla fede cattolica.

 

Concordato con norme ad personam

Ernesto Bonaiuti fu poi formalmente reintegrato in ruolo dopo l’8 settembre, ma la cattedra non gli verrà mai restituita, neppure dopo la Liberazione, per una norma ad personam del Concordato che vietava ai preti scomunicati di «essere assunti né conservati in un insegnamento, in un ufficio od in un impiego, nei quali siano a contatto immediato col pubblico»

 

 

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