RIPARTIZIONE DELLA QUOTA 8 X 1000 IRPEF PER IL 2013

 

L'otto per mille disponibile nell'anno 2013 si basa sulla dichiarazione dei redditi fatta nel 2010 ( relativa ai redditi del 2009). Nel 2010 solo il 45% delle persone fisiche effettuarono una scelta.

La chiesa cattolica ha incassato poco più di 1 mld di euro, pari all' 82% del budget disponibile.

La quota statale -  causa varie disposizioni legislative legate all'emergenza economica - potrà realmente disporre solo del 0,033 % ! Verrà impiegata per progetti legati alla fame nel mondo.

La ripartizione della quota dell’otto per mille IRPEF per l’anno 2013 è riferita alle scelte effettuate dai contribuenti sulle dichiarazioni dei redditi riferiti del 2009 e dichiarati nel 2010. ( vedi nota 1)

In base al rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2009, gli incassi in conto competenza relativi all’IRPEF nel suo complesso risultano pari a 157,8 miliardi.

 

Tuttavia gli incassi considerati per la determinazione della quota dell’otto per mille nel 2009 risultano pari ( vedi nota 2) a 153.158.042.739 euro; di conseguenza l’ammontare complessivo delle risorse da ripartire risulta pari a 1.225.264.341 euro

 

Secondo le informazioni fornite dagli uffici della Ragioneria generale dello Stato, che hanno elaborato i dati rilevati dalla Agenzia delle entrate, solo il 45 per cento dei contribuenti ha effettuato la scelta relativa alla destinazione dell’otto per mille nella dichiarazione dei redditi effettuata nel 2010, apponendo la propria firma nell’apposito modulo allegato alla dichiarazione dei redditi.

 

Di tale percentuale, le quote delle scelte espresse a favore dei beneficiari dell’otto per mille sono così distribuite:

 

Tenendo conto che la quota relativa alle scelte non espresse viene altresì ripartita secondo la percentuale delle scelte espresse in dichiarazione, le quote dell’otto per mille da ripartire tra i beneficiari risultano le seguenti:

La quota dell’otto per mille di pertinenza statale che verrà messa a ripartizione è in realtà molto inferiore rispetto a quella di 169.899.025 euro teoricamente spettante allo Stato a causa di vari  interventi normativi che hanno ridotto nel corso degli ultimi anni la corrispondente autorizzazione di spesa.

In concreto la quota di pertinenza statale è di 404.771 euro.

 

Va ricordato che per gli anni 2011 e 2012 non si è proceduto alla predisposizione del decreto di ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale per mancanza di disponibilità finanziaria

 

Le tipologie di interventi ammessi alla ripartizione della quota dell’otto per mille di diretta gestione statale - in base alla legge - di devono riferire ai  seguenti settori:

-  fame nel mondo;

-  calamità naturali;

-  assistenza ai rifugiati;

-  conservazione di beni culturali.

 

Gli interventi ammissibili alla ripartizione della quota dell'otto per mille a diretta gestione statale devono presentare il carattere di straordinarietà.

I soggetti che possono accedere alla ripartizione sono:

-  pubbliche amministrazioni;

-  persone giuridiche;

-  enti pubblici e privati.

Sono escluse le persone fisiche e, in ogni caso, i soggetti che operano per fine di lucro.

 

Ai fini dell’ammissione alla ripartizione della quota dell’otto per mille IRPEF di pertinenza statale per il 2013, sono pervenute 1.187 domande. Di queste quelle conformi e accettate sono state 936.

 

 

L'ammontare dei contributi ammessi risulta notevolmente superiore alla somma da ripartire !!

Si è perciò dovuto effettuare una scelta  destinando l'intero importo disponibile alla categoria "Fame nel mondo"  in ragione del fatto che la cooperazione ai Paesi in via di sviluppo costituisce una priorità di politica estera dell'Italia, in coerenza con gli orientamenti internazionali per la concentrazione delle risorse nelle aree prioritariamente colpite da situazioni di fragilità, conflitto e post conflitto.

Sono state a tal fine individuate quattro iniziative ritenute prioritarie, relative alla realizzazione di interventi che consentono di perseguire con immediatezza l’interesse del sostegno alimentare ed idrico dei Paesi in via di sviluppo, che esulano dall'attività di ordinaria e corrente cura degli interessi coinvolti e che per il loro contenuto economico rientrano nella somma a disposizione.

 

 

NOTE:

(1)Questo significa  che le scelte che saranno effettuate quest'anno saranno operative per la ripartizione del 2017

 

(2)

l’importo considerato per la determinazione della quota dell’otto per mille non corrisponde perfettamente agli incassi in conto competenza relativi all’IRPEF risultanti nel rendiconto generale dello Stato. Le discordanze sono sostanzialmente ascrivibili al fatto che i versamenti relativi a un determinato anno d’imposta sono introitati al bilancio dello Stato in parte nell’esercizio finanziario corrispondente a tale anno (versamento in acconto per autotassazione) e in parte nell’esercizio finanziario successivo (versamento a saldo per autotassazione). Inoltre, sono effettuate ulteriori operazioni di rettifica escludendo, dagli incassi dell’esercizio, quelli relativi ai ruoli (in quanto afferenti ad esercizi pregressi, diversi dall’anno di imposta considerato); l’importo in questione è poi decurtato dai versamenti di ritenute sul lavoro dipendente incassate a gennaio dell’anno di riferimento (perché relative al mese di dicembre dell’anno precedente) ed integrato delle ritenute del gennaio dell’anno successivo (in quanto relative al mese di dicembre dell’anno di imposta)

 

 

Fonte: documentazione Camera dei Deputati XVII legislatura – Atti del governo

 

 

( 140423)