le cose cambiano. Omofobia: dare speranza ai giovani

di Luca Maria Negro

in “Riforma” - settimanale delle chiese evangeliche battiste metodiste e valdesi

29 novembre 2013

 

«Un giorno credi di essere giusto… in un altro ti svegli e devi ricominciare da zero».

 

Questa citazione di una famosa canzone di Edoardo Bennato apre la lettera inviata un anno fa al Concistoro della Chiesa valdese di piazza Cavour a Roma da Alessandra Brussato e Manuela Vinay per chiedere la benedizione della loro coppia.

 

Perché queste parole, scrivevano Alessandra e Manuela, «praticamente sono il vissuto quotidiano di una persona lesbica, gay, transessuale in questa società. Tu ti senti “giusto”, ami la tua vita e ti piace come sei, ami gli altri per come sai, ti sforzi di far parte in modo attento e attivo di questo mondo e ringrazi Dio di questo dono: di esserci così come sei. Ma poi questo “esserci” con il tuo “essere” non è accolto nella nostra società e ogni giorno devi ricominciare da capo sia nelle relazioni con nuove persone che incontri, sia nei diritti civili negati.

Questo è fonte di sofferenza che rende faticose le nostre vite, sempre a dover spiegare come sei e sempre a cercare di far vedere che vali anche tu, come tutti gli altri».

 

La fatica di essere «diversi» in una società omofoba emerge con drammatica evidenza dai continui suicidi di giovani omosessuali, l’ultimo dei quali, in ordine di tempo, quello del giovane romano che a fine ottobre si è gettato dall’undicesimo piano dell’ex pastificio Pantanella, lasciando scritto in un biglietto questo atto d’accusa: «Sono gay, l’Italia è un paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza».

 

Non è la prima volta che Riforma si occupa di questo tema, e ci sarebbe molto da dire anche sul progetto di legge sull’omofobia attualmente in discussione – sul quale sono state espresse molte riserve. Ma questa volta volevamo affrontare l’argomento con un taglio diverso, cercando soprattutto di dare un messaggio di speranza rivolto alle giovani generazioni.

Continua

 

(131126)