La prima ministra nera d'Italia “Superiamo insieme lo ius soli”

di Francesco Moscatelli

in “La Stampa” del 28 aprile 2013

 

 

 

«… Io mi impegnerò per introdurre lo “Ius soli”, il diritto di cittadinanza per tutti i figli degli stranieri nati in Italia, e per superare la Bossi-Fini».

 

Cécile Kyenge Kashetu, 48 anni, oculista di origine congolese (è nata a Kambove ed è arrivata a Roma nel 1983 per laurearsi in Medicina al Gemelli), da trent’anni vive e lavora in provincia di Modena: sarà la prima ministra di colore della storia italiana.

 

«La sua nomina rappresenta un grande passo in avanti verso una società italiana più civile» – prenderà il posto di Andrea Riccardi al ministero per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione. «Già il fatto che la mia nomina susciti così tanto clamore dà l’idea di quanto sarà duro il lavoro che mi aspetta», scherza lei, prima di lanciare il suo primo tweet ministeriale: «Cambiamento concreto per l’Italia, la sua società e il modo di vedere l’integrazione come risorsa per il Paese.

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