Catania - Visita del Coro Asaf

Salvatore Rapisarda

Da Riforma n. 16 /2014

 

Il mancato rinnovo del progetto da parte dell’UCEBI - con finanziamenti sufficienti a coprire una parte delle spese di funzionamento - non ha fatto venire meno l’amore per il progetto in sé ed è prevalsa la volontà di riaprire la partita, anche con ulteriore impegno economico personale.

Coro ASAF a Catania in img di repertorio ( 12/05/2012)
Coro ASAF a Catania in img di repertorio ( 12/05/2012)

Il Coro nazionale Asaf, formatosi all’interno del Dipartimento di evangelizzazione – settore musica dell’UCEBI, con il m° Carlo Lella, ideatore e direttore artistico del progetto, ha visto la conclusione della sua parabola nel quadro delle celebrazioni per il 150° della presenza battista in Italia e nel settembre 2013 a Milano.

Formazione di circa trenta persone, diretta da Angela Lorusso Rapisarda, nell’arco degli ultimi quattro anni ha elaborato un notevole repertorio di canti della Riforma, del Risveglio e di spiritual, nonché di canti popolari; si è esibita in vari concerti organizzati da diverse chiese in Italia ed è stata uno strumento prezioso per la testimonianza evangelica che il canto riesce a dare. Anche i canti popolari hanno dato il segno della vicinanza con le varie culture e sensibilità proprie delle regioni italiane.

Da più parti è stata notata la straordinaria capacità del Coro di sapersi gestire con pochi incontri annuali, usufruendo dei seminari guidati dal Maestro del Coro, nonché sfruttando al meglio le meravigliose opportunità che la mail riesce a offrire in termini di contatti, di condivisione di spartiti e di suggerimenti, in cui si è valorizzato il contributo speciale di alcune componenti del Coro.

Chi si è impegnato per quattro anni, anche a costo di notevoli sacrifici personali, non si è voluto arrendere all’idea di considerare conclusa un’esperienza ricca di spiritualità, di motivazioni e di occasioni di evangelizzazione.

 

 Il mancato rinnovo del progetto da parte dell’Ucebi, con finanziamenti sufficienti a coprire una parte delle spese di funzionamento, non ha fatto venire meno l’amore per il progetto in sé ed è prevalsa la volontà di riaprire la partita, anche con ulteriore impegno economico personale.

 

Nei giorni 4-6 aprile si sono riuniti a Catania una ventina di coristi, con la solidarietà di quanti non sono potuti intervenire. A loro si sono aggregate altre persone facenti parte del coro interdenominazionale di Catania, ed è stata costituita un’associazione denominata «Voci e suoni in armonia».

Lo scopo dell’Associazione è quello di promuovere attività di canto nei quartieri e nelle aree in cui operano prevalentemente le chiese evangeliche.

 

Altra finalità dell’Associazione è quella di promuovere le attività del Coro nazionale «Note di pace», coro protestante a cui partecipano fratelli e sorelle provenienti dalle chiese battiste, luterane, valdesi e persone diversamente credenti di varie regioni d’Italia. Il repertorio è in continua evoluzione e i contatti sono aperti verso le varie chiese e le varie realtà culturali del Paese.

(s. r.)

 

(140423)