Preghiera Ecumenica a Catania

 

 

Si è tenuta a Catania – venerdì 24 Gen 2014 - presso la parrocchia del SS. Crocifisso dei Miracoli, via Umberto. Quest'anno il tema della celebrazione ecumenica é “Cristo non può essere diviso!” (I Corinzi 1,1).

Coordinava l'incontro il prof. Piero Quinci il quale ha seguito una liturgia vicina a quella indicata dalla commissione mista nazionale formata da chiesa cattolica, da Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e di Malta.

Il prof Piero Quinci
Il prof Piero Quinci

 

Una chiesa piena di credenti.

Erano presenti rappresentanti oltre che della chiesa ospite  ( Arcivescovo metropolita Salvatore Gristina, Don Nunzio Capizzi, Don Walter Cerreti della Comunità di S. Egidio,  fr/sor dei Focolari , ecc. ), anche delle chiese Battista & Valdese di Catania ( past.ra Testa con fr/sor di tali chiese ), delle chiese Luterane di Sicilia ( past Andreas Latz), della chiesa Avventista (past Alan Codovilli ), della Comunione Anglicana, della Chiesa Ortodossa.

E' stata effettuata – fra i una colletta devoluta agli alluvionati delle Filippine.

La past.ra Laura Testa
La past.ra Laura Testa
L'arcivescovo metropolita di Catania Salvatore Gristina
L'arcivescovo metropolita di Catania Salvatore Gristina

A conclusione dell'evento il vice parroco della chiesa SS. Crocifisso ha porto i saluti della sua comunità e ringraziato i presenti per i doni spirituali ricevuti.

 

 

 

Considerazioni del redattore.

Gli eventi promossi nella settimana di preghiera permettono di avere degli spazi di riflessione comune e mettono in movimento processi di maggiore conoscenza reciproca.

In questi ultimi quaranta anni i passi indirizzati verso un "medesimo parlare" sono stati tanti.

 

Vogliamo a tal riguardo fare un breve sunto delle varie sono posizioni sia personali, che delle chiese:

- rispetto e separazione ( ciascuno e ciascuna chiesa fa quel che sente di fare, senza preoccuparsi del giudizio degli altri e senza criticare gli altri);

- processo conciliare ( ciascuno e ciascuna chiesa cerca di fare assieme agli altri e alle altre tutto quel che è possibile in campi come la ricerca della giustizia, della pace e della difesa del creato );

- consenso [ ciascuno e ciascuna chiesa ricerca il massimo di consenso circa i punti qualificanti come battesimo, eucarestia, ministero (BEM-documento di Lima 1982) e documenti KEK-CCCE ( Basilea 1989, Graz 1997, Carta Ecumenica 2001, Sibiu 2007 )];

- reciproco riconoscimento [ ciascuno e ciascuna chiesa ricerca il reciproco riconoscimento in campo ecclesiologico ( struttura della chiesa ) e dottrinale ].

La "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani" ci induce a  riflettere e fare delle scelte:

- in quali delle precedenti piste poniamo la nostra personale posizione e quella della nostra chiesa ?

- quale delle precedenti piste adottiamo / adotteremmo per fare un passo avanti nella direzione dell'unità della chiesa ?

- che cosa siamo /saremmo disposti a concedere per attuare l'unità della chiesa ?

 

La questione cruciale non è tanto l'unità della chiesa quanto il modo in cui si vive l'unità in Cristo.

Paolo si chiedeva in forma retorica "Cristo è forse diviso ?" In Giovanni 17 Gesù prega "non prego soltanto per questi , ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola:  che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono  in te, anch'essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Fa che siano tutti uno".

E ancora Paolo in 1 Corinzi 12 parla della chiesa come di un corpo con le sue membra, il cui capo è Cristo ( Ef 1,22).

 

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Testo Consoli Silvestro; foto dell'autore

 

(140125)