Dialogo fra le religioni per costruire la Pace

 

Catania 17 Marzo 2016

 

 

"Per abbattere i "muri" e costruire i "ponti" è necessario dialogo, reciproca conoscenza, riconoscimento negli altri di dignità e  titolarità di diritti. Come chiese cristiane e comunità islamiche facciamo troppo poco ma ringraziamo Dio che lo facciamo".

 

 

Un momento difficile. 

In un momento nel quale la Pace e la Coesione Sociale appare allontanarsi sempre più anche dalla nostra Europa occidentale ( crisi economica, vicinanza delle aree di instabilità internazionale, mutamenti climatici, ondate migratorie, trasformazione delle nostre città in aree sempre più multiculturali e interreligiose ) ben vengano le occasioni nelle quali persone di buona volontà cercano di creare ponti invece che innalzare muri.

Subito dopo l'apertura dei lavori è stato proiettato un video su Chiara Lubich: era una parte del suo discorso tenuto a Parigi il  19 dicembre 1996 quando le fu conferito dall'Unesco il premio per "l'educazione alla Pace"
Subito dopo l'apertura dei lavori è stato proiettato un video su Chiara Lubich: era una parte del suo discorso tenuto a Parigi il 19 dicembre 1996 quando le fu conferito dall'Unesco il premio per "l'educazione alla Pace"

 

Educazione alla Pace.

Così è della tavola rotonda - sul tema "dialogo per costruire la pace" - tenuta il 17 marzo - presso l'aula magna del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Catania e della successiva visita alla vicina Moschea "Della Misericordia". All'evento - promosso dalla comunità dei focolari in occasione del 20mo del conferimento a Chiara Lubich del premio Unesco per l'educazione alla pace - hanno partecipato l'imam Kheit Abdelhafid ( presidente delle comunità islamiche di Sicilia ), Giuseppina Brogna ( movimento dei focolari), Salvatore Rapisarda ( Chiese battiste - pastore emerito ), Emiliano Abramo ( comunità di S. Egidio). Ha moderato il dibattito Cristina Soraci ( dell'università di Catania ).

 

 

 

Necessità dialogo, reciproca conoscenza, ... 

Tutti i relatori/relatrici hanno trovato consenso - ciascuno attingendo al proprio specifico - sul fatto che per abbattere i muri e costruire ponti è necessaria la via del dialogo, della reciproca conoscenza, del riconoscimento negli altri di una dignità e di una titolarità di diritti, la sensibilità di avvertire l'impellenza dell'unità. Ma come fare queste cose ? quali sono i valori forti ai quali attingere per trovare la forza e il coraggio di muoversi ?

 

 

Sintesi intervento Imam 

Secondo l'imam Abdelhafid c'è odio e guerra perché gli uomini non si conoscono e conseguentemente sono dominati dalla paura e dall'egoismo. Sono necessari allora degli esempi positivi di convivenza e pubblico riconoscimento reciproco, di comunione come - ad esempio - l'attuale incontro espresso fra queste diverse realtà religiose. Quindi la necessità di una fede nell'Altissimo ( Misericordioso ) e di una prassi di lettura dei versi sacri per acquistare forza, coraggio onde vivere - nella pace e con soddisfazione - la vita quotidiana.

Kheit Abdelhafid ( imam Mosche a "La Misericordia " e presidente delle comunità islamiche di Sicilia )
Kheit Abdelhafid ( imam Mosche a "La Misericordia " e presidente delle comunità islamiche di Sicilia )

 

Sintesi intervento Dott. Abramo ( comunità S. Egidio ) 

Secondo il dott Abramo, è necessario pensare all'umanità come un unico corpo e pensare - mutuando dal ben noto passo di Paolo nella lettera ai Corinti - che ogni parte del corpo è necessaria per l'integrità e funzionalità dell'intero corpo. Questo significa che abbiamo bisogno dei poveri, abbiamo bisogno di tutti i migranti e che non ha senso la distinzione fra profughi, perseguitati politici e migranti economici. Ma anche qui la sfera religiosa ha un primato: una nuova società si può costruire con un'azione di discepolato e non ponendoci a giudicare. Non ponendoci a parlare dei poveri ma parlando con i poveri, quindi attraverso una prassi di solidarietà e liberazione dalla povertà e dall'emarginazione.

 

Dott. Emiliano Abramo ( comunità di S. Egidio)
Dott. Emiliano Abramo ( comunità di S. Egidio)

 

 

Sintesi intervento past. Emerito S. Rapisarda

Il pastore emerito Rapisarda ha espresso vari concetti:

 

- il proprio dolore per le migliaia di persone bloccate al confine con la Macedonia: sofferenze dovute all'inerzia dei governi europei che non riescono a risolvere il problema dei migranti e - in primis - a non eliminare i "muri" che vengono eretti nelle varie frontiere o attraverso la sospensione di Schengen;

 

- La pace mondiale non potrà realizzarsi fino a quando l'umanità non cesserà di muoversi in un'ottica di rapina e di possesso di terre, acque, idrocarburi, materie prime, risorse alimentari, ecc.

 

- accanto a questa desolazione abbiamo anche degli eventi positivi creati dalle chiese: uno di questi sono i corridoi umanitari che la Comunità di S. Egidio, insieme alla FCEI e alla Tavola Valdese ha istituito per consentire l'esodo - in tutta sicurezza - di migranti verso l'Europa, sottraendoli al mercato dei trafficanti di esseri umani. Dobbiamo prendere coraggio da questi eventi positivi e fugare le paure le quali inaridiscono i mostri cuori e paralizzano le nostre capacità di azione; 

 

- Qualunque discorso e azione per la pace non può discendere da un umanesimo che prescinda dall'esperienza religiosa con il Dio che in Gesù Cristo ha mostrato la sua misericordia, la sua vicinanza e ci ha donato la Sua Pace.

, Salvatore Rapisarda ( Chiese battiste - pastore emerito )
, Salvatore Rapisarda ( Chiese battiste - pastore emerito )

 

Sintesi intervento prof.sa Brogna ( movimento focolari ) 

La prof.ssa Brogna, attingendo alla sua esperienza personale - ha vissuto 12 anni a Il Cairo - non ha nascosto le difficoltà che si hanno quando si vuole dialogare e rapportarsi con chi appartiene a una cultura e una religione diversa dalla propria. È necessario fare un vuoto interiore, praticare un silenzio interno onde poter lasciare il posto a Dio e udirne la voce: una voce che abilita ad accogliere gli altri e superare i momenti di angoscia e paura.

Prof.ssa Giuseppina Brogna ( movimento dei focolari)
Prof.ssa Giuseppina Brogna ( movimento dei focolari)

 

Sintesi dott.ssa Cristina Soraci. 

La moderatora sintetizzando la tavola rotonda, e preso atto che ognuna delle realtà religiose rappresentata nella tavola rotonda esprime localmente attività di diaconia e favore della città, ha chiuso la prima parte dell'incontro affermando che " facciamo troppo poco ma ringraziamo Dio che lo facciamo".

Cristina Soraci ( dott.ssa in Lettere Classiche, ricercatore ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare L-ANT/03, Storia romana, il 22 luglio 2004 ed è stata confermata nel ruolo il 10 ottobre del 2008 ).
Cristina Soraci ( dott.ssa in Lettere Classiche, ricercatore ricercatore universitario per il settore scientifico disciplinare L-ANT/03, Storia romana, il 22 luglio 2004 ed è stata confermata nel ruolo il 10 ottobre del 2008 ).

 

Visita alla Moschea della Misericordia.

La seconda parte dell'incontro verteva nella visita della vicina moschea della Misericordia. Per molti dei presenti - fra cui lo scrivente - era la prima volta. All'interno della Moschea ci si è potuti rendere conto del diverso modo di espressione del culto ( netta separazione fra donne e uomini; mancanza di altare, pulpito riservato all'Imam, un tag che indica la direzione de La Mecca, stuoie, panche per porre le scarpe, ecc. ).

Insieme si è data lettura del documento "Scendiamo in campo per la fraternità" ( Roma 13 Dic 2015 - Patto di prossimità e di collaborazione ) e infine - prima del commiato - un originale scambio di doni.

 

 

lettura corale del documento "Scendiamo in campo per la fraternità"
lettura corale del documento "Scendiamo in campo per la fraternità"

 

 

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Silvestro Consoli  - foto dell'autore

 

 

 

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