Domani 22 Aprile 2015, alle ore 18.00 è prevista a Catania una manifestazione per dire BASTA alle stragi di esseri umani nel Mediterraneo.

Speriamo che la manifestazione non sia turbata o rovinata da "teste calde" che cercano pretesti per andare sopra le righe e perseguire obiettivi propri.

Anche per questo e per delimitare il perimetro all'interno del quale si attua l'adesione e la testimonianza delle chiese battiste di Calabria e Sicilia, il comitato dell'ABCS ha emesso il seguente comunicato.

 

 

COMUNICATO

 

L'Associazione delle chiese Battiste di Calabria e Sicilia ( ABCS ) è vicina ed aderisce alla mobilitazione di quanti ( singoli, associazioni, movimenti politici, chiese ) dicono BASTA ( dopo l'ennesimo e grave affondamento di un vecchio peschereccio carico di circa 700 - 900 migranti in rotta verso l'Europa ) alle stragi di esseri umani nel Mediterraneo.

 

Le imbarcazioni che partono dalle coste africane sono cariche di persone, di profughi, che scappano da guerre e persecuzioni. Il dibattito politico e mediatico sembra soffermarsi unicamente sull’aspetto dei salvataggi in mare o degli scafisti, si parla di Mare Nostrum e Triton. Ma qui non si tratta di una discussione tecnica sui salvataggi ma di mettere in campo una strategia politica efficace e ampiamente condivisa.

 

Il nostro BASTA contiene la consapevolezza che se i governi europei fanno poco per organizzare il salvataggio dei profughi è solo perché temono di essere accusati dall’opinione pubblica dei loro rispettivi paesi di favorire il flusso di clandestini facilitando la loro traversata. I nostri governi sono colpevoli di ignorare questo dramma risvegliandosi solo davanti alle tragedie, ma c’è una ragione dietro questo comportamento: i cittadini europei non vogliono un aumento degli immigrati.

Il nostro BASTA è quindi rivolto a tutti i cittadini affinché cambino mente e vedano nell'immigrato/a il fratello, la sorella, la creatura che Dio ama. Gesù è morto sulla croce per tutti ma il Suo volto lo vediamo oggi negli ultimi della Terra e tali sono anche questi migranti.

 

In questo senso come evangelici siamo propensi  a una strategia generale - accolta da ampi settori del mondo delle associazioni, delle comunità di fede e di alcuni settori politici - consistente nell'aprire dei corridoi che consentano ai profughi di ottenere una protezione umanitaria presso le ambasciate europee e quindi di viaggiare in condizioni di sicurezza». Ma non solo. In questi mesi abbiamo compreso che questo tipo di intervento non può coinvolgere solo l’Italia e, a questo punto, neanche soltanto l’Europa.

 

Il fenomeno delle persone che stanno scappando dalle guerre, da territori sfruttati, impoveriti, desertificati è di portata mondiale. E mondiale deve essere la risposta. Invochiamo una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu per attivare vie legali e sicure di protezione umanitaria per i profughi e i richiedenti asilo. La vita di queste persone riguarda tutti e tutte noi, società civile, governi, Stati che hanno costruito la loro identità anche sulla Carta dei diritti dell’uomo. Diritti che non possiamo salvaguardare solo all’interno della nostra fortezza sempre più invalicabile.

 

Il Comitato dell'ABCS

( Silvestro Consoli, Ioana Niculina Ghilvaciu, Salvina Tortoreti, Nunzio Sciacca, Augusto Ragonese )