Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani

( 18 – 25 Gennaio 2014)

 

"Cristo non può essere diviso ! ( 1 Corinzi 1,1-17)"

 

23 Gen 2014 - Sett Pregh Unità Cristiani - Chiesa San Paolo - Acireale
23 Gen 2014 - Sett Pregh Unità Cristiani - Chiesa San Paolo - Acireale

 

La diocesi di Acireale ha organizzato giovedì 23 gennaio 2014 una  preghiera ecumenica alla quale hanno partecipato varie confessioni cristiane.

Oltre chiesa ospite ( nella persona di Mons. Antonino Raspanti vescovo delegato CESI per l'Ecumenismo ) erano infatti presenti le chiese luterane della Sicilia ( nella persona del past. Andreas Latz), le chiese battiste ( nelle persone del past. emerito Salvatore Rapisarda e del pres. dell'ABCS Silvestro Consoli ), la chiesa Ortodossa nella persona di padre Michele.

 

 

Alla liturgia – che si ispirava a quella concordata in ambito nazionale dalla chiesa cattolica, dalla  Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e di Malta – hanno partecipato Don Santo Leonardi – il quale ha svolto un compito di regista e organizzatore – e il parroco della chiesa di S. Paolo.

Il past Andreas Latz
Il past Andreas Latz

 

La chiesa aveva una discreta anche non foltissima presenza di fedeli. I canti sono stati guidati dalla corale della chiesa.

  

Il past. A. Latz ha svolto un commento del brano di Isaia 57,14-19; il past. S. Rapisarda ha commentato 1 Corinzi 1,1-17; mons. A. Raspanti ha svolto una omelia/meditazione  su Marco 9,33-41.

 

Il past. emerito Salvatore Rapisarda
Il past. emerito Salvatore Rapisarda
Mons. Antonino Raspanti vescovo delegato CESI per l'Ecumenismo
Mons. Antonino Raspanti vescovo delegato CESI per l'Ecumenismo

 

Gli eventi promossi nella settimana di preghiera permettono di avere degli spazi di riflessione comune e mettono in movimento processi di maggiore conoscenza reciproca.

In questi ultimi quaranta anni i passi indirizzati verso un "medesimo parlare" sono stati tanti.

 

Vogliamo a tal riguardo fare un breve sunto delle varie sono posizioni sia personali, che delle chiese:

 

- rispetto e separazione ( ciascuno e ciascuna chiesa fa quel che sente di fare, senza preoccuparsi del giudizio degli altri e senza criticare gli altri);

 

- processo conciliare ( ciascuno e ciascuna chiesa cerca di fare assieme agli altri e alle altre tutto quel che è possibile in campi come la ricerca della giustizia, della pace e della difesa del creato );

 

- consenso [ ciascuno e ciascuna chiesa ricerca il massimo di consenso circa i punti qualificanti come battesimo, eucarestia, ministero (BEM-documento di Lima 1982) e documenti KEK-CCCE ( Basilea 1989, Graz 1997, Carta Ecumenica 2001, Sibiu 2007 )];

 

- reciproco riconoscimento [ ciascuno e ciascuna chiesa ricerca il reciproco riconoscimento in campo ecclesiologico ( struttura della chiesa ) e dottrinale ].

 

 

La "Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani" ci conduce a  riflettere e fare delle scelte:

- in quali delle precedenti piste poniamo la nostra personale posizione e quella della nostra chiesa ?

 - quale delle precedenti piste adottiamo / adotteremmo per fare un passo avanti nella direzione dell'unità della chiesa ?

- che cosa siamo /saremmo disposti a concedere per attuare l'unità della chiesa ?

 

La questione cruciale non è tanto l'unità della chiesa quanto il modo in cui si vive l'unità in Cristo.

Paolo si chiedeva in forma retorica "Cristo è forse diviso ?" In Giovanni 17 Gesù prega "non prego soltanto per questi , ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola:  che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono  in te, anch'essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Fa che siano tutti uno". E ancora Paolo in 1 Corinzi 12 parla della chiesa come di un corpo con le sue membra, il cui capo è Cristo ( Ef 1,22).

 

 

Ü galleria fotografica

 

            Silvestro Consoli

 

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