FESTA / GIORNATA

COMUNITARIA ABCS

 3 Giugno 2012 – "Centro Cantarella " – Carlentini

 

Festa / giornata delle chiese dell'ABCS

" E adesso giacché abbiamo [ precedentemente ] parlato nel primo pomeriggio - di Consacrazione / santificazione voglio lasciarvi con cinque indicazioni molto semplici che potete mettere in pratica tutti i giorni. … Per seguire Gesù che é la luce del mondo – non bisogna fare cose speciali – occorre adoperare i cinque sensi che abbiamo ! Se Dio – in Cristo – si é fatto come noi – si é incarnato –vuol dire che questa carne un poco di dignità c'è l'ha. Allora usiamola per servire Iddio ! Cominciamo a usare la vista , l'udito ….., il tatto…. L'olfatto …. , il gusto

Queste le parole pronunciate nel corso della sua meditazione dal pastore Raffaele Volpe – presidente dell'UCEBI – che é stato presente come relatore - nonché come predicatore - alla ormai consueta "giornata / festa delle comunità battiste di Sicilia e Calabria",che si tenuta domenica 3 giugno 2012 presso il "Centro Cantarella" di Carlentini (SR).

Numerosissime le presenze: fr/sor delle chiese battiste di Catania, Floridia, Lentini, Siracusa; chiesa valdese di Catania; gruppo evangelico di Paternò ( CT); simpatizzanti, amici e amiche

 

I due target della giornata

La giornata che era iniziata alle 9.30 con gli arrivi e che si é conclusa alle 18.20 circa aveva due target: quello festoso, di raduno e agape delle chiese dell'ABCS, e quello formativo con una riflessione su " Conversione e consacrazione", un tema apparentemente semplice ma che ha impegnato appassionatamente oratore e gruppi di studio.

La riflessione ( aspetto formativo ) é stata condotta secondo il classico format: introduzione da parte di persona esperta ( past. Volpe ), lavori di gruppo ( due gruppi animati rispettivamente dalle pastore Sandra Spada e Laura Testa ), restituzione da parte dei gruppi, conclusioni finali in plenaria.

 

La relazione del pastore Volpe

L'introduzione sul tema " Conversione e consacrazione" ha impegnato il pastore Volpe per qualcosa di più dei 15 ÷ 20 minuti previsti. Un breve riassunto:

La "conversione" come cambiamento di direzione della nostra vita –quindi disponibilità , sulla base dell'incontro con la grazia di Dio, a cambiare vita, a modificare profondamente i propri punti di riferimento principali, riconoscere che la strada percorsa fin a questo momento non é quella giusta – é resa possibile dall'incontro che Dio vuole avere con noi mediante la grazia. La "conversione" pertanto é strettamente congiunta con la "giustificazione". L'oratore ha rimarcato molto sul concetto che é Dio che prende inaspettatamente l'iniziativa di riconciliazione, che é Dio che parla per primo e che la Sua parola suscita a colui che la riceve "timore" e "stupore", che Dio - in buona sostanza - dice alla creatura "Io sono il tuo Signore".

La "consacrazione" afferisce invece al concetto - più corretto nella teologia riformata - di "santificazione". Si potrebbe dire ( NdR ) affine al concetto di "discepolato". La Santificazione e la giustificazione sono interdipendenti ovvero simultanei. Come afferma Calvino " Cristo non giustifica nessuno senza santificarlo nello stesso tempo ". La santificazione é mettersi in movimento nella sequela di Cristo. Santificazione é anche tornare ad essere persona rigenerata , nuova creatura, quindi é una ( nuova ) umanizzazione. La santificazione é un processo che dura tutta la vita.

Piste di approfondimento per i gruppi

A questo punto – apparentemente esaurita la prolusione – il past. Volpe ha assegnato delle piste di approfondimento ai due gruppi di lavoro: (a) cosa significa portare la propria croce; (b) cosa significa rinunciare a se stessi; (c) cosa significa consacrarsi alla vita futura; (d) come usare in modo giusto i beni terreni.

Rapporto singolo/ comunità

Ma una volta messosi in moto "Lello" non ha potuto – giustamente – resistere alla tentazione di approfondire la tematica.

Come infatti non porre il tema del rapporto fra il singolo e la comunità ? La "salvezza" infatti non é un fatto privato. Essere nuove creature innesca dei processi che toccano le persone che condividono la nostra fede: perché se siamo nuove creature anche le nostre chiese devono vivere nella tensione fra un rinnovamento continuo ( inquietudine ) e il vivere la pace e la tranquillità dell'agape cristiano ( quietitudine ).

Come non porre il problema della libertà che Dio ci ha dato ? un dono che paradossalmente ci turba perché noi non sappiamo vivere liberi. Libertà del cristiano: il grande permesso ( Barth ). Questo grande permesso ci autorizza ad osare. Ma la libertà può anche essere spesa male:

- possiamo essere negligenti e sentirci autorizzati a ritrarci dal compito che il Signore affida personalmente a ciascuno di noi. Questa negligenza é alla base della rovina delle nostre chiese!

- possiamo sentirci autorizzati ad addomesticare la sequela del Cristo, perché farlo mette in gioco la nostra agenda personale.

 

I due gruppi al lavoro - restituzione

Esaurita l'ampia e sovrabbondante introduzione del past. Volpe i due gruppi disciplinatamente hanno potuto finalmente riunirsi e dibattere sulle piste indicate. Hanno lavorato molto bene e con impegno.

C'è stato tempo tuttavia – prima della pausa pranzo – di relazionare in una plenaria anche se un poco di tempo in più sarebbe stato necessario.

 

Pausa pranzo - agape

Il pasto consumato nell'intervallo fra le 13 e le 15 ha visto la condivisione del cibo, come sempre molto buono e sovrabbondante. E proprio a tavola – dove la vista, l'odorato, il gusto svolgono un ruolo essenziale – si sono rinsaldate le amicizie, evocati ricordi, scoperto nuovi aspetti dei nostri fr/sor. Tutte espressioni plastiche dell'agape fraterna e sorerna che afferisce all'aspetto di festa della giornata.

 

Culto

Il culto é iniziato alle 16 circa preceduto dalla plenaria ( nel corso della quale il pastore Volpe ha replicato e tratto le conclusioni finali ) e da una parentesi musicale a cura di Alice Acheampomaa- una sorella africana residente a Palermo, dove frequenta una chiesa pentecostale. Ha cantato alcuni gospel con una voce potente e melodiosa.

 

La 1° meditazione     [ testo quasi completo predicazione ]

La meditazione é stata basata su Giovanni 8: 12 " Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

"Se vi capita di andare a Roma e visitare la Cappella Sistina nella parte alta vedrete un piccolo affresco che raffigura Dio il quale all'atto della creazione con le braccia fa delle onde per separare la luce dalle tenebre. Si vedono queste onde che pian piano conquistano le tenebre. L'affresco del grande Michelangelo si chiama appunto "la separazione della luce dalle tenebre". Quasi come se Dio stesse danzando nel cielo affinché la luce si separi dalle tenebre. Che poi é un'esperienza costante, quotidiana che noi facciamo nella nostra vita di vedere separate la luce dalle tenebre. Quelle tenebre che stanno sempre lì alla soglia della nostra porta e che vogliono invadere la nostra vita, Sapere che Dio é Colui che costantemente,continuamente fa questo lavoro di separazione – sapere che noi possiamo affidarci a un Dio che opera per separare la luce dalle tenebre - ecco questo ci da un grande sollievo."

Il gesto solenne di Dio che separa la luce dalle tenebre, il giorno dalla notte, crea la vita. Il dipinto fu eseguito da Michelangelo in una sola giornata di lavoro.
Il gesto solenne di Dio che separa la luce dalle tenebre, il giorno dalla notte, crea la vita. Il dipinto fu eseguito da Michelangelo in una sola giornata di lavoro.

"C'é un fatto in più: a un certo punto della storia del mondo le tenebre sono state così forti che non bastava più separare la luce dalle tenebre – non era più sufficiente. Dio ha capito che era necessario entrare dentro le tenebre, mischiarsi con le tenebre, per poterle vincere. Dio si mischia a tal punto con le tenebre che sembra quasi che possa essere sconfitto e invece é Colui che vince. Questo é avvenuto sulla croce. Affidiamoci a questo Dio che separa al punto e prende dentro di se le tenebre, anche quelle della nostra vita"

2° meditazione

Poteva bastare tutto questo per concludere la meditazione. Ma Lello ,che é stato pastore per moti anni in Sicilia ( Siracusa, Floridia e Lentini ) ha voluto riportarsi al tema della giornata e in particolare, come riportato in premessa, su uno dei temi di riflessione della giornata, cioè la "santificazione".

Una bella giornata ricca di festa, gioia e contenuti formativi.

 

Ringraziamenti

Un grazie al pastore Volpe che ha risposto all'invito delle chiese dell'ABCS e un grazie a tutta la staff che ha gestito la logistica e a chi ha organizzato la giornata. Un grazie alla chiesa di Lentini che si occupa della gestione – non facile - di questo Centro Evangelico Cantarella.

 

 

(120606) Silvestro